Le sementi biologiche

Pubblicato il 1 giugno 2003 in: sementi biologiche

Il quadro normativo della Comunità europea in materia di produzione, di etichettatura e di controllo delle produzioni biologiche è contenuto nel Regolamento (CEE) 2092/91. Esso prescrive che per ottenere produzioni biologiche, possano venire utilizzati soltanto sementi o materiali di riproduzione vegetativa a loro volta ottenuti con il metodo biologico.
Secondo quanto stabilito dal Regolamento (CEE) 1935/95, per essere certificate “biologiche” le sementi debbono essere state coltivate per almeno una generazione, ovvero in caso di colture perenni per almeno due cicli colturali, secondo il metodo di produzione biologico.
Qualora non siano disponibili sementi certificate secondo il metodo biologico, possono essere utilizzate sementi convenzionali. Il regime di deroga è previsto e disciplinato dal Regolamento (CE) 1452/2003 della Commissione CE.

Le sementi ottenute secondo il metodo biologico e utilizzabili in Italia e nella Comunità europea sono di fatto oggetto di un duplice controllo e di una duplice certificazione:
- il controllo e la certificazione previsti per le sementi convenzionali dalla disciplina sementiera (in Italia da parte dell’ENSE, ovvero negli altri paesi CE dagli specifici organi ufficiali);
- il controllo e la certificazione previsti per i prodotti biologici dal regolamento 2092/91, da parte degli specifici organismi abilitati.

Gli organismi autorizzati in Italia a svolgere i controlli sulle produzioni biologiche, in base al decreto legislativo n. 220/1995, sono attualmente 15.

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Link utili

CREA-DC Banca dati disponibilità  sementi biologiche in Italia

Agricoltura biologica (DG AGRI Commissione Europea)

Prodotti Biologici (sito Ministero Politiche Agricole)

Federbio - Federazione italiana agricoltura biologica e biodinamica

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

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