La Convenzione internazionale UPOV

Pubblicato il 1 luglio 2003 in: codice proprietà intellettualeprivativa comunitariaupov

L'UPOV è una organizzazione intergovernativa, con sede a Ginevra, fondata nel 1961 in occasione della Convenzione Internazionale di Parigi per la protezione delle nuove varietà di piante. Entrata in vigore nel 1968, è stata poi oggetto di successive revisioni nel 1972, 1978 e 1991 (quest'ultimo in vigore dal 24/4/1998).

Scopo dell'UPOV è quello di promuovere un efficente sistema di protezione sui ritrovati vegetali ed assicurare che i membri dell'Unione riconoscano i risultati raggiunti dai costitutori vegetali, concedendogli un diritto di proprietà intellettuale. Inoltre assiste i paesi membri nel processo di implementazione nella propria legislazione nazionale. Attualmente (luglio 2011) aderiscono all'UPOV 70 paesi, fra cui anche l'Italia.

Per essere idonee alla protezione, le varietà devono rispondere a requisiti di: novità e ditinguibilità dalle varietà già esistenti, uniformità e stabilità.

I costitutori vegetali (breeders) che operano in Italia hanno due possibilità alternative per tutelare le proprie novità vegetali:

  1. tutela solo per l'Italia, con la protezione nazionale per le nuove varietà vegetali, attraverso il Decreto Legislativo 10 febbraio 2005, n.30;
  2. tutela per tutto il territorio della Comunità Europea, con il regime comunitario di privativa per i ritrovati vegetali (Reg. (CE) 2100/94).

Articoli correlati

Link utili

Proprietà  intellettuale
Position papers di ESA

Database ESA
Brevetti industriali vegetali

Gazzetta Ufficiale Italiana

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

UPOV - International Union for the Protection of New Varieties of Plants

cpvo Protocolli tecnici DUS delle specie agrarie e delle specie ortive Database varietà  tutelate

Ultimi articoli pubblicati

comunicato stampa

Assosementi presenta il manifesto 'PRIMA I GENI': la mancanza di innovazione mette a rischio la competitività dell'agricoltura europea

Pubblicato il 3 dicembre 2018 in: biotecnologiealimenti mangimi novel foodricerca e costituzione varietà  vegetali

“Una regolazione sbagliata può soffocare l’innovazione, rendendo proibitivi i costi e i tempi di ricerca per piccole e medie imprese”, ha detto il Segretario Generale di Assosementi Alberto Lipparini. L’incontro organizzato in collaborazione con SIGA, Società Italiana di Genetica, si è tenuto all’Università di Bologna