comunicato stampa

OGM, controlli semine 2005: per AIS, indispensabile l’impegno delle Regioni per controllare tutti i lotti di mais e di soia

Pubblicato il 30 settembre 2004 in: biotecnologiepresenza accidentale ogm

“E’ positivo che il Ministero delle politiche agricole e forestali abbia già dato il via ai controlli per la presenza di ogm nelle sementi di mais e di soia in vista delle semine 2005. Tuttavia il programma è insufficiente per arrivare a controllare ogni lotto di seme commercializzato in Italia”. Lo dichiara Bruna Saviotti, Presidente di AIS, l’Associazione italiana sementi, in relazione alla nuova circolare diramata il 24 settembre scorso dall’Ispettorato centrale repressione frodi.

“Da tempo le aziende sementiere chiedono che venga organizzato un controllo ufficiale di tutti i lotti di seme, prima della loro distribuzione” - aggiunge il Presidente AIS – “Il programma del Ministero prevede di arrivare a controllare 2.000 campioni, un numero però insufficiente rispetto agli oltre 4.000 lotti di seme di mais e di soia ogni anno venduti nel nostro paese”.

“Per AIS è possibile controllare ufficialmente prima della vendita tutti i lotti di seme di mais e di soia e fin dal luglio scorso aveva proposto al Ministero di coordinare con le Regioni una rete di laboratori pubblici regionali.” – prosegue Saviotti – “E’ però necessario un deciso impegno da parte di tutte le Regioni. Finora solo la Regione Lombardia ha concretamente dimostrato di condividere questo obiettivo”.

Il Presidente dell’AIS ha annunciato che nei prossimi giorni scriverà direttamente a Regioni ed Organizzazioni agricole per sensibilizzarle di nuovo sulla opportunità di uno sforzo comune per raggiungere questo obiettivo. “Con le prossime semine, visto quanto stabilito dal recente decreto del Ministro Alemanno per i pagamenti supplementari della PAC seminativi, sulla cui attuazione le Regioni avranno precise responsabilità” – conclude Saviotti – “gli sforzi per i controlli dovranno essere concentrati prima della vendita delle sementi. I controlli a posteriori creano solo turbative e danni alle filiere”.

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