comunicato stampa

Assemblea AIS: deciso impegno dei sementieri, per l'aiuto accoppiato al frumento duro.

Pubblicato il 30 marzo 2004 in: pacpac e sementi

“Il frumento duro è strategico per l’agroalimentare e l’industria sementiera italiana e le prossime scelte legate alla riforma PAC debbono tenere conto di queste specificità. Le aziende sementiere chiedono con decisione che l’aiuto spettante al frumento duro resti accoppiato per il 40% alla produzione”.

Bruna Saviotti, presidente dell’AIS, l’Associazione italiana sementi, ha così sintetizzato all’Assemblea annuale uno dei principali impegni dell’Associazione, sottolineando poi che “sarebbe davvero singolare che proprio l’Italia, che tanto si battè durante le trattative per salvaguardare gli aiuti legati alla coltura del frumento duro, decidesse ora di applicare il disaccoppiamento totale. Siamo preoccupati dal calo di superficie che ne conseguirebbe, ma anche per il mancato utilizzo del seme certificato che è legato all’aiuto specifico”.

“Dal 1° gennaio 2005 entra in vigore il regolamento CE n. 178/2002 che impone la rintracciabilità di ogni prodotto agroalimentare e l’uso di sementi certificate, primo fattore di produzione che garantisce la piena tracciabilità, dovrebbe venire tutelato ed incentivato” - ha aggiunto il Presidente AIS. “Per questa ragione l’industria sementiera italiana chiede anche che l’aiuto alle sementi certificate resti accoppiato alla produzione”.

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