comunicato stampa

Decreto controllo ogm semine 2004: per AIS, il Ministero non affronta il problema della presenza accidentale

Pubblicato il 28 novembre 2003 in: presenza accidentale ogm

"Il decreto del Ministro Alemanno viene incontro alla richiesta di effettuare e completare i controlli sulle sementi prima della loro commercializzazione, però ancora una volta non si affronta il problema della presenza accidentale di ogm”. L’AIS, Associazione italiana sementi, commenta così il decreto del 27 novembre 2003 con cui saranno disciplinati per le prossime semine i controlli ogm su mais e soia.

“Da tempo il Comitato scientifico europeo delle piante ha riconosciuto che la ‘tolleranza zero’ non è praticabile. Per questa ragione” – sottolinea Marco Nardi, Direttore di AIS – “le aziende sementiere avevano sollecitato il controllo di tutti i lotti di sementi, per coinvolgere anche Ministero e Regioni sul problema della presenza accidentale di ogm nelle sementi convenzionali. Nessuna analisi è in grado di assicurare quelle certezze in materia di assenza di tracce di ogm che il Ministro insiste invece a perseguire”.

In merito alla dichiarazione che le aziende sementiere dovranno rilasciare, Nardi è dell’avviso che “le norme del dlgs 212/2001 sono già chiare sull’etichettatura delle sementi non ogm. Con la dichiarazione chiesta ora dal decreto, ribadiremo analogamente al passato l’impossibilità di potere dare garanzie a fronte del rischio della presenza di tracce accidentali di ogm”.

“Occorre che l’iter di approvazione delle soglie per le sementi venga ultimato con urgenza. E’ assurdo” – conclude Nardi – “che le sementi siano rimaste oggi l’unico prodotto senza soglie ufficiali di tolleranza, mantenendo in uno stato di grave incertezza aziende sementiere e agricoltori utilizzatori”.

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