comunicato stampa

Ogm: per AIS, dopo la sentenza della Corte UE sul decreto Amato, occorrono decisioni coerenti per arrivare alle soglie di tolleranza per le sementi

Pubblicato il 9 settembre 2003 in: presenza accidentale ogm

L’odierna decisione in merito al decreto 4 agosto 2000 del Governo Amato deve essere presto seguita da provvedimenti quali il ritiro dello stesso decreto, per coerenza anche con il nuovo quadro comunitario in materia di tracciabilità e di etichettatura di alimenti e mangimi derivanti da ogm approvato nel luglio scorso dalla Commissione”. E’ quanto sostiene AIS, Associazione italiana sementi, commentando la sentenza emessa dalla Corte di giustizia UE.

A parte il fatto che nessun altro paese dell’Unione europea aveva seguito l’esempio dell’Italia – continua l’AIS - il divieto con cui nell’agosto 2000 vennero sospese cautelativamente la commercializzazione e l’utilizzazione di alcuni mais modificati geneticamente è stato finora fatto valere in concreto solo nei confronti delle sementi, ad esempio con le decisioni dell’estate scorsa sui campi di mais inquinati, trascurando le grandi quantità di prodotti destinati all’alimentazione che vengono quotidianamente importati da altri paesi”.

“La sentenza della Corte UE ed il ritiro del Decreto Amato che deve conseguirne, sono ulteriori passi in avanti verso la chiarezza da tutti auspicata, anche dallo stesso Ministro Alemanno e dalle diverse Regioni che nei mesi scorsi si sono confrontati con il problema dei campi di mais derivanti da sementi con una presenza di ogm inferiore allo 0,1%, al fine di evitare che situazioni simili possano di nuovo verificarsi. Occorre pertanto giungere quanto prima – conclude l’AIS – al completamento del quadro normativo, con la definizione di soglie di tolleranza per la presenza accidentale di ogm nelle sementi tradizionali”.

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