comunicato stampa

Sementi: sottoscritta intesa di filiera in Emilia-Romagna, tra ASSOSEMENTI e COAMS

Pubblicato il 25 gennaio 2012 in: accordi moltiplicazione sementi

Una importante intesa di filiera per il settore sementiero è stata sottoscritta tra Associazione Italiana Sementi (ASSOSEMENTI), in rappresentanza delle aziende sementiere, ed il Consorzio delle Organizzazioni di Agricoltori Moltiplicatori di Sementi (COAMS), di fronte all’assessore agricoltura della Regione Emilia-Romagna, Tiberio Rabboni, e con la partecipazione delle organizzazioni professionali e cooperative agricole.

L’intesa, la prima raggiunta in Italia in questo settore e finalizzata a sviluppare una maggiore integrazione tra i diversi attori della filiera, anche in funzione della nuova riforma della PAC, individua innanzitutto alcuni elementi che debbono caratterizzare i rapporti contrattuali tra aziende sementiere ed agricoltori moltiplicatori di sementi. Innanzitutto, la presenza di un contratto sottoscritto tra le parti, l’impegno a rispettare determinati disciplinari colturali e l’individuazione dei parametri qualitativi e di mercato su cui sarà conteggiato il prezzo di liquidazione del seme conferito. All’intesa è previsto seguano accordi o contratti quadro di settore, ad esempio per le sementi di foraggere, di cereali etc.., da cui poi dovranno scaturire i singoli accordi di moltiplicazione tra le aziende sementiere e gli agricoltori.

“Siamo molti lieti di essere riusciti a raggiungere questa intesa – sottolinea Paolo Marchesini, presidente di ASSOSEMENTI – non tanto per gli aspetti di regolazione dei rapporti fra le parti in materia di moltiplicazione delle sementi, che per certe specie con bietola da zucchero, riso ed ortive ci vede leader in Europa, quanto per l’importante segnale che il mondo sementiero lancia al mondo politico ed istituzionale sul ruolo fondamentale che ricerca varietale, produzione e commercio delle sementi rivestono per il mondo agricolo e l’agro-alimentare italiano”.

“L’intesa è stata sottoscritta in una regione, l’Emilia-Romagna, da sempre all’avanguardia in questo settore, ma è intenzione delle parti firmatarie, con l’appoggio dell’Amministrazione regionale– aggiunge il presidente di ASSOSEMENTI – cercare di estendere l’accordo alle regioni contigue e portarlo anche a livello nazionale”.

I rapporti fra ditte ed agricoltori-moltiplicatori di sementi vantano peraltro in Emilia-Romagna importanti precedenti: il 15 luglio 1985 venne infatti sottoscritto sempre con l’intervento degli Uffici regionali il primo contratto tipo di coltivazione per le sementi orticole, mentre il 15 giugno 1991 venne ufficializzato il primo accordo di moltiplicazione per la bietola portaseme. Nella campagna 2011 sono stati moltiplicati in Emilia-Romagna poco più di 4.600 ettari di bietola da zucchero da seme, mentre gli ettari destinati complessivamente a colture orticole raggiungono in Italia i 15.000 ettari. Larga parte di queste sementi vengono esportate, per un valore che per il 2010 è stato superiore a 75 milioni di euro.

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