comunicato stampa

MAIS ASSOSEMENTI: l'industria è pronta a raddoppiare la superficie per la produzione di sementi

Pubblicato il 25 gennaio 2013 in: ricerca e costituzione varietà  vegetalisezione colture industriali

Marchesini: in Italia non più rinviabile una strategia forte per l'innovazione in agricoltura. Industria pronta a fare la sua parte, ma il Governo liberi risorse e definisca obiettivi chiari

“L’industria sementiera italiana dispone di tutto il potenziale per raggiungere il raddoppio delle superfici destinate alla moltiplicazione delle sementi di mais nel nostro paese, passando da 6 a 12mila ettari e contribuire così al rilancio della maiscoltura”. È quanto ha dichiarato Paolo Marchesini, Presidente di Assosementi, l’associazione che rappresenta a livello nazionale l’industria sementiera, intervenuto alla Giornata del Mais in programma oggi a Bergamo. “È necessario però che il Governo dia segnali forti, rafforzi le filiere  e vari una reale strategia per l’innovazione in agricoltura”.

In Italia, come emerso dalla giornata di lavori, il valore delle importazioni di prodotti per l’alimentazione del bestiame, mais e soia, è oramai pari al valore delle esportazioni di prodotti alimentari tipici di origine animale. Nel solo 2012 le rese di mais sono diminuite del 14% rispetto all’anno precedente, soprattutto per ragioni atmosferiche, ed il tasso di auto approvvigionamento è sceso al di sotto dell’80%. Oramai è dal 1996 che le rese produttive del mais in Italia non aumentano più. 

“La mancanza di una strategia d’investimenti in ricerca e innovazione in agricoltura è un dato di fatto”, ha proseguito Marchesini che ha ricordato come, secondo il Global Food Security Index (sviluppato dall’ Economist Intelligent Unit del giornale economico The Economist), che valuta in 105 Paesi la disponibilità di cibo, la sua accessibilità e sicurezza, “l’Italia occupi il 19° posto dietro a Belgio, Spagna, ma anche Grecia mettendo chiaramente in evidenza la scarsità di investimenti pubblici in ricerca e innovazione in Italia”.

In questo scenario tuttavia i maggiori risultati in termini di aumento delle rese sono stati raggiunti attraverso il miglioramento genetico delle varietà. Anche grazie agli investimenti in ricerca dell’industria sementiera, tra il 1970 e il 2012 l’incremento medio annuo di produzione di mais per ettaro è stato di 70 kg.

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