comunicato stampa

ASSOSEMENTI: siglata l'intesa nazionale di filiera per il settore sementiero

Pubblicato il 14 marzo 2013 in: tavoli di filieraaccordi moltiplicazione sementi

Tracciabilità, qualità e più trasparenza al centro dell'accordo che vuole rilanciare la moltiplicazione delle sementi. Sono 190 mila gli ettari di superficie interessati in Italia.

Assosementi, insieme alle organizzazioni professionali agricole nazionali e al Coams (Consorzio delle Organizzazioni di Agricoltori Moltiplicatori di Sementi), ha sottoscritto quest’oggi presso il Ministero delle Politiche agricole alla presenza del Ministro Mario Catania, un’intesa finalizzata a sviluppare una maggiore integrazione tra le figure coinvolte nell’attività di moltiplicazione delle sementi.

L’intesa stabilisce anzitutto il principio che l’attività moltiplicazione di sementi debba essere disciplinata da appositi contratti di coltivazione, anche ai fini della certificazione ufficiale, gettando le basi per la definizione di accordi quadro per i diversi comparti sementieri (cerealicolo, orticolo, bieticolo, proteoleaginoso e foraggero). Alla base dell’accordo, il riconoscimento del ruolo determinate della filiera sementiera, grazie alla ricerca varietale ed alla rintracciabilità dell’origine delle materie prime attraverso le sementi, per il futuro del nostro “made in Italy” e la competitività del sistema agroalimentare.

“Abbiamo raggiunto lo scorso anno insieme al Coams l’intesa per il settore sementiero a livello di Regione Emilia-Romagna e ci rallegriamo che l’iniziativa abbia ora assunto portata nazionale, interessando tutte le componenti agricole, perfettamente in linea con gli auspici della prossima PAC post-2013 in materia di interprofessione” - ha dichiarato Paolo Marchesini, Presidente di Assosementi, l’associazione che riunisce le aziende sementiere in Italia.

“Auspichiamo che questo strumento possa incrementare la capacità di pianificazione strategica del settore sementiero nel suo insieme. L’Italia dovrà accrescere soprattutto il proprio ruolo nel bacino del Mediterraneo con la produzione e la fornitura di sementi di alta qualità” - ha concluso Marchesini.

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“Una regolazione sbagliata può soffocare l’innovazione, rendendo proibitivi i costi e i tempi di ricerca per piccole e medie imprese”, ha detto il Segretario Generale di Assosementi Alberto Lipparini. L’incontro organizzato in collaborazione con SIGA, Società Italiana di Genetica, si è tenuto all’Università di Bologna