comunicato stampa

ASSOSEMENTI: le sementi, primo anello della filiera agroalimentare, reclamano attenzione e una politica seria

Pubblicato il 21 giugno 2013 in: ricerca e costituzione varietà  vegetalidirettive ue sementiproduzione e commercio sementi

Paolo Marchesini, Presidente di Assosementi, interviene alla VII Conferenza economica CIA: il Governo sostenga una politica forte per il settore sementiero

"Con 190 mila ettari destinati ogni anno alla produzione di sementi, oltre 15 mila agricoltori coinvolti nella moltiplicazione e un patrimonio di circa 300 aziende sementiere il comparto dell' attività sementiera costituisce un importante fulcro della filiera agroalimentare e un insieme di conoscenze e professionalità che andrebbero meglio salvaguardate e valorizzate" è quanto ha dichiarato Paolo Marchesini, Presidente di Assosementi, in occasione della VII Conferenza economica della CIA "Più agricoltura per nutrire il mondo" in corso oggi a Lecce. "La necessità di una politica di Governo forte per il settore sementiero e di una concreta strategia di contrasto alla contraffazione, alla vendita illegale di sementi, rischia di far perdere competitività a un comparto che oggi, nonostante la crisi dell'agricoltura, continua a investire fino al 15% del fatturato in ricerca e sviluppo di nuove varietà.

"Oggi più che in passato, gli agricoltori devono potere disporre di varietà migliorate con elevate rese e capaci di adattarsi alle diverse condizioni agroclimatiche e ai gusti dei consumatori. Il fabbisogno di alimenti è in crescita e per soddisfarlo la FAO stima un aumento della produzione agricola mondiale di almeno il 60% entro la metà del secolo, ha proseguito Marchesini. Questo sforzo senza precedenti deve però essere sostenuto alla base da una normativa razionale e capace di tutelare tutte le figure della filiera, dal ricercatore al produttore agricolo".

"Il processo di riorganizzazione della disciplina sementiera che si sta sviluppando a livello europeo è un'occasione da non perdere. Auspichiamo, ha proseguito Marchesini, che al di là delle polemiche strumentali con cui è stata accolta, la nuova regolamentazione possa favorire la competitività del settore, incoraggiando l'attività di ricerca genetica, lo sviluppo di nuove varietà vegetali e il mantenimento degli elevati standard di qualità delle sementi richiesti dalla moderna agricoltura".

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