comunicato stampa

ASSOSEMENTI: stato sanitario alla base della qualità delle sementi e della sicurezza delle colture

Pubblicato il 3 luglio 2014 in: attività ensequalità delle sementisettore fitosanitario

Il seminario di aggiornamento organizzato da Assosementi a Bologna ha confermato il ruolo fondamentale dei controlli fitosanitari per assicurare produzioni di qualità e favorire gli scambi internazionali

Il seminario organizzato ieri da Assosementi sul tema della produzione sementiera e dei controlli fitosanitari ha ribadito il ruolo centrale dei controlli e della politica fitosanitaria, sia per manteAnere elevato il livello di sicurezza delle produzioni interne, quanto per agevolare gli scambi di sementi con gli altri paesi, europei e non, in costante sviluppo negli ultimi anni grazie alla crescente domanda mondiale di prodotti alimentari. Accanto ad un aggiornamento sul quadro normativo esistente, fornito dai funzionari del servizio di certificazione delle sementi (CRA-SCS) e dei servizi fitosanitari preposti ai controlli in campo ed in laboratorio delle sementi, l’incontro ha consentito di verificare gli studi in corso per affinare le metodiche diagnostiche, l’effettiva trasmissibilità per seme di un determinato organismo nocivo ed i progressi nelle tecniche di disinfezione delle sementi e nella valutazione del vigore del seme commerciale.

Le aziende sementiere sono molto attente ai requisiti sanitari delle sementi prodotte e poste in vendita - ha affermato il Presidente di Assosementi, Guido Dall’Ara, durante i lavori - perché sono coscienti che questa è la prima garanzia che cerca l’agricoltore quando deve affrontare scelte anche costose per realizzare le proprie colture. Un regime di controlli solido ed efficiente, privo di eccessivi formalismi burocratici e che si basi su una piena collaborazione tra gli organi pubblici preposti e le stesse ditte sementiere è l’unico strumento in grado di potenziare la qualità del sistema nazionale di produzione delle sementi e quindi indirettamente la competitività del nostro paese”.

E’ intanto nel pieno della discussione a Bruxelles, nell’ambito del pacchetto di riforma denominato “Smarter rules for safer food”, la revisione della disciplina fitosanitaria comunitaria che tocca sia l’insieme delle norme, che l’elenco dei patogeni da quarantena o di qualità. Lo stesso pacchetto comprende poi un’altra proposta di interesse del settore, quella sull’organizzazione dei controlli, non solo in campo sementiero e fitosanitario, ma anche sugli alimenti, sulle produzioni animali e sull’impiego di agrofarmaci.

Sono attive nella produzione di sementi in Italia, secondo i dati dell’ex ENSE, oggi CRA-SCS, circa 300 aziende sementiere tra colture orticole e di specie agrarie e l’attività di moltiplicazione vede coinvolti ogni anno oltre 14.000 agricoltori. Nel 2013 sono stati destinati alla moltiplicazione delle sementi circa 190.000 ettari di superficie per le specie agrarie (cereali, foraggere, oleaginose, bietola ecc..), soggette a certificazione ufficiale, ed altri 20.000 ettari per le specie da orto e officinali.

 

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Link utili

Fitofarmaci e concia
Position papers di ESA

Sementi e aspetti fitosanitari
Position papers di ESA

Banca dati SIAN
fitofarmaci e sostanze attive
(Ministero delle politiche agricole)

Banca dati dei prodotti fitosanitari
(Ministero della Salute)

ANIF
Associazione Nazionale Ispettori Fitosanitari

OEPP - European and Mediterranean Plant Protection Organization

DG SANCO Salute e tutela dei consumatori nella UE.

Database UE
pesticidi e sostanze attive

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