comunicato stampa

ASSOSEMENTI: il boom della soia in Italia fa crescere la domanda di sementi certificate. Necessarie forti misure di contrasto al commercio illegale di seme non controllato

Pubblicato il 3 giugno 2015 in: qualità delle sementiricerca e costituzione varietà  vegetalitracciabilità produzionisezione colture industrialiproduzione e commercio sementi

Dinanzi all’exploit della soia, che ha portato gli agricoltori ad affidarsi a sementi di incerta provenienza, Assosementi rammenta i vantaggi connessi all’utilizzo di sementi ufficialmente certificate

La coltura della soia - spinta dall’andamento dei prezzi e dalle misure accoppiate e di greening previste dalla nuova PAC - sta raccogliendo il favore degli agricoltori. Secondo la Sezione colture industriali di Assosementi, l’Associazione delle aziende sementiere italiane, le superfici seminate nel 2015 starebbero andando ben oltre le già rosee previsioni diffuse da ISTAT lo scorso febbraio (+13,5% sul 2014), guadagnando 80.000 ettari sui 250.000 stimati dalla stessa Sezione per la scorsa campagna.

L’uso di sementi di qualità, ufficialmente controllate e certificate, costituisce per ogni coltura la scelta migliore per avere la garanzia di produzioni di buona qualità, con elevata resa e quindi redditizie, oltre a consentire la tracciabilità delle materie prime fornite all’industria e lungo l’intera filiera agroalimentare. Seme certificato, inoltre, è sinonimo di sicurezza quanto a purezza, germinabilità e sanità. Purtroppo – denuncia Assosementi – la richiesta del mercato insieme alla volontà degli agricoltori di risparmiare sul costo del seme, hanno portato ad un forte sviluppo del commercio illegale di sementi non certificate, così come allo scambio tra gli agricoltori di granella aziendale destinata ad essere impiegata come seme.

“Questi comportamenti illegali che mettono a repentaglio la qualità e la sicurezza della filiera produttiva legata alla soia – sottolinea Giuseppe Carli, presidente della Sezione colture industriali di Assosementi – debbono essere segnalati alle autorità preposte e venire adeguatamente perseguiti. Qualsiasi comportamento contraddittorio e superficiale nel contrastare questo fenomeno sarebbe lesivo nei confronti del Made in Italy, i cui presupposti vengono sottolineati proprio in questi giorni all’EXPO di Milano”.

La coltura della soia è in aumento in Italia per la quarta campagna consecutiva. Quest’anno di fatto si raddoppierà la superficie coltivata nel 2011. Nonostante le statistiche ISTAT sulle importazioni di sementi evidenzino ancora un bilancio negativo, per assecondare la domanda di sementi certificate di soia le aziende sementiere hanno aumentato in modo consistente la produzione. Nel 2014 essa ha raggiunto i 9.800 ha di colture portaseme (+14% rispetto al 2013), come evidenziano i dati del CRA-SCS, la figura che in Italia è incaricata della certificazione ufficiale delle sementi.

 

Articoli correlati

Link utili

Biodiversità 
Position papers di ESA

Mais
Position papers di ESA

Specie di oleaginose
Position papers di ESA

Sementi e aspetti fitosanitari
Position papers di ESA

Biodiversità
Position papers di ESA

Miglioramento genetico e innovazione
Position papers di ESA

Database ESA
Brevetti industriali vegetali

ISTAT - distribuzione delle sementi, dati provinciali, regionali e nazionali dal 2003

Gazzetta Ufficiale Italiana

ESCAA - European Seed Certification Agencies Association. Brings together every seed certification bodies from European Union, European Economic Area (EEA) and European Free Trade Association (EFTA).

Ultimi articoli pubblicati

comunicato stampa

Assosementi presenta il manifesto 'PRIMA I GENI': la mancanza di innovazione mette a rischio la competitività dell'agricoltura europea

Pubblicato il 3 dicembre 2018 in: biotecnologiealimenti mangimi novel foodricerca e costituzione varietà  vegetali

“Una regolazione sbagliata può soffocare l’innovazione, rendendo proibitivi i costi e i tempi di ricerca per piccole e medie imprese”, ha detto il Segretario Generale di Assosementi Alberto Lipparini. L’incontro organizzato in collaborazione con SIGA, Società Italiana di Genetica, si è tenuto all’Università di Bologna