comunicato stampa

GIRASOLE: PROSPETTIVE, CRITICITA’ E RICERCA NEL CONVEGNO DI ASSOSEMENTI

Pubblicato il 12 febbraio 2018 in: ricerca e costituzione varietà  vegetalitracciabilità produzionitavoli di filieraproduzione e commercio sementi

Appuntamento il 23 febbraio a Castelnuovo Berardenga (Siena) dove esponenti del mondo accademico e della filiera approfondiranno gli aspetti di maggior rilievo della coltura

Il girasole è una delle principali colture oleaginose, sia in termini di superfici agricole che di impieghi industriali, ma le opportunità produttive sono messe a rischio dalle sfide e dalle criticità che gli operatori della filiera si trovano a dover affrontare. Se ne parlerà nel corso del convegno “La coltura del girasole in Italia: contributi della ricerca, usi industriali e prospettive di filiera”, promosso da Assosementi, l’associazione che riunisce le aziende sementiere italiane, in collaborazione con il CREA, Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, e in programma il prossimo 23 febbraio presso la Certosa di Pontignano, a Castelnuovo Berardenga (SI).

Secondo le stime di Assosementi, le superfici del girasole si sono attestate nel 2017 intorno a 110.000 ettari, confermandosi tra le prime colture industriali in Italia. Tradizionalmente le regioni leader nella produzione agricola di questa coltura sono Marche, Umbria e Toscana, che ospiterà questa edizione del convegno. Durante i lavori saranno presentati i risultati del progetto “Qualità girasole”, promosso dalle aziende della Sezione colture industriali di Assosementi e condotto in collaborazione con il CREA-CI di Osimo (AN), con l’obiettivo di valutare le attitudini produttive e qualitative delle varietà di girasole a disposizione dei produttori italiani.

Dopo l’apertura dei lavori a cura di Gianluca Fusco, Presidente della Sezione colture industriali di Assosementi, interverranno Andrea Del Gatto, ricercatore del CREA-CI che esporrà i risultati del progetto “Qualità girasole”; Tommaso Giordani, Professore dell’Università di Pisa, che presenterà i progressi della ricerca in genomica e le future implicazioni produttive; Enrico Zavaglia, Presidente del Gruppo oli da semi di ASSITOL, che tratterà gli aspetti più importanti degli usi alimentari del girasole; Massimiliano Mazzoni, Presidente di Kòmaros Agroenergie, che offrirà una lettura degli elementi principali della filiera energetica del girasole; Daniele Duca, Professore dell’Università Politecnica delle Marche, che approfondirà il tema della sostenibilità delle produzioni alimentari ed energetiche ottenute a partire dal girasole. Modererà il dibattito Nicola Pecchioni, Presidente del CREA-CI.

Il programma del convegno è al link:

http://www.sementi.it/articoli/483/convegno-girasole-sostenibilita-ricerca-genomica-pontignano

La partecipazione al convegno è gratuita previa registrazione al link:

https://forms.office.com/Pages/ResponsePage.aspx?id=k2ahqJYbpkS2prIPkWpWDNXE-2irMTFPvwO7paxDtBlUNU9ZOE5RNFk4R0lLUzRZWFkzWDBJUTZRTi4u

Articoli correlati

Link utili

Biodiversità 
Position papers di ESA

Sementi e aspetti fitosanitari
Position papers di ESA

Biodiversità
Position papers di ESA

Miglioramento genetico e innovazione
Position papers di ESA

Database ESA
Brevetti industriali vegetali

ISTAT - distribuzione delle sementi, dati provinciali, regionali e nazionali dal 2003

Gazzetta Ufficiale Italiana

ESCAA - European Seed Certification Agencies Association. Brings together every seed certification bodies from European Union, European Economic Area (EEA) and European Free Trade Association (EFTA).

Ultimi articoli pubblicati

comunicato stampa

L’Unione europea blocca le nuove tecniche di innovazione vegetale. Un duro colpo per l’agricoltura con inevitabili gravi conseguenze

Pubblicato il 26 luglio 2018 in: biotecnologiericerca e costituzione varietà  vegetaliproduzione e commercio sementi

La sentenza della Corte di Giustizia europea nega a ricercatori e agricoltori l’accesso alle New Breeding Techniques e non tiene conto del parere dell’Avvocatura generale. Il Presidente Giuseppe Carli: così si abbatte la competitività dell’agricoltura italiana ed europea