comunicato stampa

AIS: il calo delle superfici coltivate riduce il disavanzo per le importazioni di sementi in Italia

Pubblicato il 14 giugno 2006 in: produzione e commercio sementi

Dopo alcuni anni di costante aumento, brusca flessione nel 2005 delle importazioni di sementi in Italia, con il saldo negativo import-export che scende a circa 105 mio/Euro, ben il 33% in meno rispetto al 2004. E' l'evidente effetto - a giudizio dell'AIS, Associazione italiana sementi - non tanto di migliori risultati raggiunti dalla produzione sementiera nazionale, quanto della contrazione delle superfici a seminativi che la nuova PAC ha provocato la scorsa annata.

Le statistiche annuali ISTAT sugli scambi commerciali evidenziano che il miglioramento del saldo commerciale è dovuto in particolare a minori importazioni di sementi di mais (-41%, in quantità), di ortive (-18%), di foraggere (-52% per i trifogli e -34% per il loietto italico) e di patate da seme. L'unico comparto che ha registrato invece un aumento è quello delle sementi di soia.

Anche le esportazioni di sementi hanno ceduto terreno nel 2005, segnando un -10% circa in quantità, ma recuperando invece in termini di valore, con un +11% rispetto all'anno precedente. A livello di comparti, hanno fatto registrare un buon aumento quantitativo le esportazioni di sementi da orto (+10%) e di erba medica (+22%).

In valori assoluti, le importazioni di sementi nel 2005 si sono attestate sui 250 mio/Euro, mentre le esportazioni hanno raggiunto i 145 mio/Euro. Il mercato delle sementi in Italia, dopo il forte calo delle vendite, in particolare di cereali, verificatosi la scorsa campagna, non arriva oggi ai 500 mio/Euro. L'INEA nel 2004 aveva stimato il valore del consumo di sementi superiore a 622 mio/Euro.

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Link utili

Sementi e aspetti fitosanitari
Position papers di ESA

ISTAT - distribuzione delle sementi, dati provinciali, regionali e nazionali dal 2003

Gazzetta Ufficiale Italiana

ESCAA - European Seed Certification Agencies Association. Brings together every seed certification bodies from European Union, European Economic Area (EEA) and European Free Trade Association (EFTA).

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