comunicato stampa

OCM zucchero: i timori di AIS per la filiera e l'attività di moltiplicazione del seme

Pubblicato il 15 giugno 2005 in: pacocm unicaaccordi moltiplicazione sementi

Forti preoccupazioni vengono espresse anche dai sementieri in merito alle proposte di riforma dell’OCM zucchero che la Commissione CE si accinge a presentare ufficialmente la prossima settimana. “Il progetto di ridimensionamento dell’intera industria bieticola dell’Unione Europea è quanto mai penalizzante per il nostro paese” – sottolinea Domenico Ramponi, Presidente del Gruppo sementi di bietola da zucchero dell’AIS, l’Associazione italiana sementi – “mettendo a rischio non solo la produzione nazionale di zucchero, ma la stessa attività di moltiplicazione del seme”.

“E’ necessario che la ristrutturazione del settore salvaguardi non solo le peculiarità esistenti, ma rispetti anche l’esigenza di ogni singolo paese di mantenere una propria quota produttiva” – aggiunge Ramponi. “Pertanto anche l’industria sementiera italiana si unisce a tutte le altre forze nel respingere i contenuti ed i tempi della proposta di riforma”.

“Il nostro paese è poi leader in Europa nella moltiplicazione del seme di bietola ed il ridimensionamento del settore non potrà non ripercuotersi su questa attività” – sottolinea Ramponi – “a danno delle stesse aziende sementiere e degli agricoltori moltiplicatori. I timori della riforma hanno già portato quest’anno ad una riduzione della superficie moltiplicata a seme”.

Le aziende sementiere che operano in Italia nel comparto della barbabietola da zucchero sono 18, di cui 7 specializzate nell’attività di moltiplicazione del seme che viene destinato al mercato europeo e non solo. Nel 2004 gli ettari moltiplicati a seme sono stati 3.540, mentre nel 2005 sono scesi a 2.630.

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