Quale tipo di “protezione” posso ottenere per le mie nuove varietà vegetali? Non mi basta iscriverle nel Registro nazionale? È uno strumento utile anche alla mia azienda o interessa solo le società più strutturate? Ma poi, quanto mi costa e quali garanzie ottengo? E in che modo devo compilare la domanda e a chi la devo presentare?... Sono solo alcune delle domande che troveranno risposta nell’incontro promosso dal Gruppo Orto wic di Assosementi. La tutela della proprietà intellettuale rappresenta il primo indispensabile passo per assicurarsi un “ritorno” degli ingenti investimenti che l’attività di R&D richiede. Si ha la sensazione però che molti breeders riconoscano nella tutela della proprietà intellettuale solo un impegno ed un costo aggiuntivo, privo di efficacia per la difesa delle proprie novità varietali. Nell’incontro promosso dal Gruppo Orto wic, Assosementi intende favorire il confronto attraverso uno scambio diretto, a “domanda/risposta”, fra gli operatori del settore ed i rappresentanti di alcuni organismi che a livello nazionale e comunitario si occupano della materia.
Presentazioni:
Saluto di benventuto
e introduzione dei lavori
Alessio Pigozzi, coordinatore del WG
Perché
è importante proteggere le nuove varietà
Casper van Kempen, A.I.B. - Anti Infringement Bureau
La domanda di
privativa vegetale delle nuove varietà: aspetti pratici
Kees van Ettekoven, Head of Variety Testing Department - Naktuinbouw / NL
La tutela delle varietà
vegetali e le opzioni esistenti
Domenico Strazzulla, Mipaaf, DG Sviluppo rurale, Ufficio Sementi e biotecnologie
Intervengono:
Prof. Paolo de Castro, Presidente Commissione Agricoltura Parlamento europeo
Prof. Mario Colombo, Presidente INRAN
Dott. Giuseppe Blasi, Direttore generale sviluppo rurale, MIPAAF
Presentazioni:
La "Road to Quality", Giancarlo campi, coordinatore del WG
"Plant Breeding at the basis of a high-quality production chain", Hans Dons, Director BioSeeds B.V. Wageningen
"Contributi della genetica allo sviluppo delle filiere orticole in Italia", Prof. Andrea Mazzucato, Università degli Studi della Tuscia
"La ricerca al servizio della filiera ortofrutticola: le opportunità e le minacce", Prof. Roberto Della Casa, Università di Bologna
Comunicato stampa:
"MACFRUT 2009: la ricerca sementiera e’ alla base delle filiere di qualità"
La presentazione di Antonio Villaroel sull'attività di GESLIVE in Spagna.
La ricerca genetica finalizzata alla innovazione varietale, la disponibilità di seme di elevata qualità, l’adozione di buone e corrette pratiche colturali, sono elementi fondamentali alla base di ogni filiera produttiva vegetale.
Tali elementi sono ancora più importanti nell’ambito della filiera orticola, settore estremamente dinamico, dove il nostro paese deve cercare di qualificare maggiormente la propria produzione puntando su nuovi prodotti e sulla qualità.
Le aziende sementiere aderenti alla Sezione AIS Orto wic sono da tempo impegnate per garantire agli operatori nuove varietà vegetali dotate di buone capacità produttive e soprattutto qualitative, prestando particolare riguardo ai parametri tecnici (germinazione, vigore, purezza ecc.) e alle resistenze alle patologie.
L’applicazione ed il rispetto di buone pratiche colturali da parte degli operatori garantisce poi il raggiungimento di migliori risultati per consentire all’orticoltura professionale pugliese di restare competitiva sui mercati italiani ed esteri.
Position papers di ESA
(European Seed Association)
Position papers di ISF
(International Seed Federation)