Mantova Food & Science Festival, Assosementi illustra cosa c'è dentro un seme

COSA C'È
DENTRO UN SEME
DI “POMO D'ORO”?

TRADIZIONE

Il pomodoro di oggi è molto diverso da quello che nel 1544 arrivò in Italia dal Sud America: ritenuto velenoso e coltivato solo a scopo ornamentale era caratterizzato da bacche molto piccole, ricche in semi e dal colore prevalentemente giallo dorato, da cui il nome pomo d'oro.[...]

Si iniziò a mangiarlo solo a metà del 700 ma conquistò rapidamente il palato di tutti diventando simbolo della tradizione italiana.

Con l'impiego alimentare del pomodoro iniziò negli orti botanici, nei monasteri e nelle campagne un processo di selezione che ha permesso di ottenere piante annuali con bacche grandi e rosse, adattate a diversi usi e zone di coltivazione.

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RICERCA

Al tradizionale obiettivo dell'incremento della resa, chi si occupa oggi di miglioramento genetico del pomodoro affianca soprattutto la resistenza alle principali malattie e la qualità della bacca. [...]

Con il rilascio della sequenza del genoma nel 2012 si è assistito ad un rapido e significativo progresso nella diffusione di varietà resistenti a numerosi virus e nematodi consentendo di ridurre la quantità di trattamenti necessari, soprattutto in ambiente controllato.

Per quanto riguarda la qualità delle bacche la ricerca, utilizzando l'ampia biodiversità disponibile, si concentra soprattutto sulla possibilità di migliorarne forma, colore, sapore, acidità, profumo, incrementare i livelli di licopene e quindi vitamina C ed E nonché i tempi di conservabilità e la resistenza al trasporto, fattori che consentono di ridurre anche gli sprechi alimentari.

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INNOVAZIONE

Sino alla fine degli anni Ottanta l'unica tipologia di pomodori diffusa nelle case degli Italiani erano i cosiddetti insalatari, grandi e di colore dal verde al rosso.

Solamente agli inizi degli anni 90 si diffusero i pomodori a grappolo, molto apprezzati soprattutto quando nuove varietà, frutto di programmi di breeding di successo, furono introdotte nel Sud Italia ed in particolare in Sicilia nella zona di Pachino. [...]

Si tratta di datterini e ciliegini, innovazioni genetiche del tempo che ai giorni nostri possono essere considerate tradizioni.

Dagli anni '90 ad oggi sono state ottenute decine di varietà da mercato fresco (a grappolo, tondi etc.) e da industria, fino ad arrivare alle oltre 300 varietà registrate in Italia oggi e le oltre 1700 nel mondo.

Tutte le innovazioni (forma, colore, qualità, resistenza alle malattie) presenti nelle varietà più recenti sono frutto di anni di ricerca e prove in ambienti diversi che hanno consentito di valutarne il comportamento anche in condizioni di crescita non ottimali.

Passa alla pagina successiva per scoprire come saranno le varietà del futuro e di cosa si occupa la ricerca oggi.

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TRACCIABILITÀ

Poter conoscere l'origine e la storia dei prodotti presenti sulle nostre tavole è una garanzia per il consumatore.

Il percorso produttivo inizia dal seme che deve essere di qualità, garantito e certificato.

Tracciare le produzioni[...] significa poter verificare tutti gli elementi ed i processi che intervengono lungo la filiera con evidenti vantaggi per agricoltori, stoccatori, trasformatori e consumatori. [x chiudi]