23 marzo 2006



A.I.S.
ASSOCIAZIONE ITALIANA SEMENTI
Bologna


Gruppo sementi di barbabietola

Rapporto di attività 2005

 


ATTIVITA’ DI MOLTIPLICAZIONE

Aggiorniamo innanzitutto il quadro relativo alla moltiplicazione del seme di barbabietola, con i dati per l’ultima campagna:

MOLTIPLICAZIONE SEME BIETOLA IN ITALIA (in ettari)

Anno Bietola da zucchero Bietola da foraggio
2002 2.228 211
2003 3.673 196
2004 3.542 136
2005 2.626 98
   
Fonte: dati ENSE

L’annata 2005 ha registrato una sensibile flessione per le superfici portaseme di bietola da zucchero, di poco superiore al 25%, mentre per quelle da foraggio il calo è stato più elevato, del 28%.
La flessione per la bietola da zucchero deve essere interpretata quale un primo adattamento da parte dell’industria sementiera, in vista della riforma dell’OCM zucchero.
La neve di fine febbraio – inizio marzo ha rallentato i trapianti, che comunque sono stati completati en-tro marzo. Nella fase successiva l’andamento climatico ha favorito lo sviluppo regolare delle colture.
Ad inizio giugno abbiamo avuto temperature più alte della norma, con un probabile effetto sulla durata della fioritura; successivamente le temperature sono scese, consentendo una buona maturazione del seme. La raccolta è stata effettuata in condizioni pressoché ottimali.
Riguardo le superfici portaseme per l’anno 2006, i trapianti sono ancora in via di ultimazione, tuttavia si può stimare una tenuta, se non un piccolo incremento rispetto alla superficie della scorsa annata.

LA CAMPAGNA COMMERCIALE
Aggiorniamo anche a questo proposito i dati di mercato, con le stime elaborate all’interno del Gruppo per l’ultima campagna:

VENDITE SEME BIETOLA DA ZUCCHERO IN ITALIA, in unità

Tipologia varietà 2001/2002 2002/2003 2003/2004 2004/2005
Autunnale 60.500 56.900 39.800 51.000
Primaverile,
di cui conciate con Gaucho
317.000
185.500 (59%)
275.000
164.000 (60%)
233.000
159.000 (68%)

329.000
237.000 (72%)

Rispetto all’annata precedente, il 2005 ha registrato – non tanto per una maggiore attenzione da parte dei distributori, quanto per il sensibile aumento delle superfici seminate – una concreta riduzione nei resi, scesi al 21% circa, rispetto al 32% del 2004.
La campagna bieticolo-saccarifera 2005 ha visto raggiungere risultati molto positivi, che purtroppo non potranno più ripetersi alla luce della recente riforma.
Innanzitutto a livello di superficie, in quanto si sono investiti a bietola nel 2005 circa 235.000 ettari, profittando anche del fatto che grazie all’avvio della nuova riforma PAC, terreni a premio unico sono stati destinati alla bietola senza alcuna penalizzazione.
Anche le rese sono state elevate, con polarizzazioni e rese in saccarosio – soprattutto al Nord – che han-no confermato quelle del 2004, sulle 7-8 t per ettaro, anzi hanno portato ad un forte eccesso produttivo rispetto alla quota nazionale in virtù della maggiore superficie.
Purtroppo una stagione molto inclemente, con ripetute piogge, ha allungato i tempi della campagna, tanto che gli zuccherifici hanno dovuto chiudere la lavorazione industriale senza che tutte le bietole fossero state consegnate. Si stima che siano rimaste sul campo circa 1,5 milioni di q di bietole, cui sono state di recente concesse delle compensazioni pari a 1.500 – 1.700 euro per ettaro secondo quanto con-cordato nell’ambito dell’accordo interprofessionale.

La riforma dell’Ocm zucchero
Ne abbiamo più volte parlato, l’abbiamo temuta ed ora possiamo affermarlo, la recente riforma del-l’organizzazione comune di mercato per lo zucchero ha sicuramente sancito un drastico ridimensiona-mento del settore nel nostro paese. Anzi, terminato il periodo transitorio di quattro anni, resta in dub-bio che la coltura della bietola possa continuare a trovare in Italia spazio ed una convenienza economi-ca.
E’ in fase di avvio una nuova campagna in cui la quota nazionale di zucchero si dimezza, scendendo a 7,8 milioni di q, ed il numero di zuccherifici in attività passerà da 19 a sole 6 unità. Questa annata non dovremmo quindi aspettarci, considerati i riporti delle precedenti campagne, più di 70-80mila ettari complessivamente investiti a bietola, tra semina autunnale e quella primaverile.
La nuova OCM vedrà poi ridursi in modo molto deciso il prezzo garantito, del 36% a regime, dopo quat-tro anni, riduzione che sarà compensata da un pagamento disaccoppiato dalla produzione e pari al 64,2% della riduzione di prezzo, riservato a tutti i coltivatori storici e subordinato al rispetto di norme di gestione ambientale e del territorio. Nei paesi in cui la quota di produzione si ridurrà di oltre il 50%, come in Italia, ai coltivatori sarà inoltre concesso per il periodo transitorio un aiuto integrativo accop-piato alla produzione. Alle industrie saccarifere, infine, che rinunciano alla loro quota di produzione di zucchero, sono riservati aiuti importanti per la ristrutturazione.
Ciò che tutti si chiedono è se finito il periodo transitorio, la coltura della bietola potrà restare competi-tiva in Italia. A questo proposito è innegabile che occorre elevare in modo sensibile le rese produttive in saccarosio per ettaro, oggi ancora molto inferiori rispetto a quelle dei paesi del Centro Europa, con i quali dovremo inevitabilmente confrontarci. Come dimostrano le rese produttive delle ultime due cam-pagne, il materiale varietale a disposizione della bieticoltura italiana è valido, pertanto per migliorarci sono necessari sforzi importanti a livello di tecniche colturali e di trasformazione industriale.

L’attività di Gruppo
Alla luce dell’amara riforma dell’OCM e del ridimensionamento della produzione nel nostro paese, è ne-cessario interrogarsi anche sulla futura attività del Gruppo. Se per produrre la quota di zucchero adesso riservata al nostro paese, a regime saranno necessari non più di 60-70mila ettari, destinati a contrarsi compatibilmente con l’aumento della produttività, analogamente per la trasformazione non serviranno più di 3-4 zuccherifici in attività.
Inevitabilmente, anche la domanda interna di seme si ridurrà, con drastiche conseguenze sulle aziende presenti sul mercato italiano o sulla loro politica commerciale.

Settore della moltiplicazione. Per la moltiplicazione della bietola da zucchero le prospettive nel nostro paese restano invece molto più positive, grazie alle strutture del settore che nel tempo hanno consoli-dato livelli qualitativi di eccellenza e sono ora in condizione di competere con altre realtà produttive. Dopo il calo di assestamento della scorsa campagna, quest’anno le superfici portaseme hanno infatti tenuto.
Prosegue in materia di produzione il confronto con il COAMS, dopo la sottoscrizione del nuovo accordo di moltiplicazione. Peccato che le risorse che le aziende possono destinare a studi e ricerche congiunte siano sempre più scarse, tanto che la sperimentazione realizzata nel 2005 sugli effetti dell’irrigazione localizzata ed associata alla fertirrigazione verrà sospesa.

Il Presidente di Gruppo
Domenico Ramponi