31 marzo 2004



A.I.S.
ASSOCIAZIONE ITALIANA SEMENTI
Bologna


Gruppo sementi di barbabietola

Rapporto di attività 2004

 


ATTIVITA’ DI MOLTIPLICAZIONE
Come di consueto iniziamo il rapporto annuale riportando i dati relativi alle superfici destinate nelle ultime campagne alla moltiplicazione del seme di barbabietola.

MOLTIPLICAZIONE SEME BIETOLA IN ITALIA (in ettari)

Anno Bietola da zucchero Bietola da foraggio
2001 2.360 172
2002 2.228 211
2003 3.673 196
2004 3.542 136
   
Fonte: dati ENSE

In termini percentuali l’annata 2004 ha visto un lieve assestamento nelle superfici portaseme di bietola da zucchero, mentre per quelle da foraggio la contrazione è stata più sensibile. La provincia di Ravenna continua ad essere quella maggiormente interessata alla moltiplicazione della bietola da zucchero. La bietola da foraggio è invece concentrata nelle Marche, in particolare nella provincia di Pesaro.
Le piogge di fine febbraio-inizio marzo hanno rallentato i trapianti, che comunque sono stati completati entro marzo. Successivamente, le piogge e le temperature relativamente basse di aprile e maggio - pur rallentando lo sviluppo radicale - hanno consentito una buona ripresa ed un regolare sviluppo delle colture portaseme.
Contrariamente al 2003, in giugno si sono avute temperature più normali e ciò ha consentito un regolare andamento della fioritura, con conseguenze positive sulla produzione. La raccolta è stata infine effettuata in condizioni pressoché ottimali.
Per l’annata 2005 si può già ora valutare una contrazione del 25% circa della superficie portaseme di bietola da zucchero, causa l’esigenza di ridimensionare le scorte di seme dopo un’annata produttiva positiva, ma soprattutto in attesa di capire l’impatto della riforma dell’OCM zucchero, la quale porterà prevedibilmente ad una riduzione della superficie a bietola nell’intera Comunità. I vivai non hanno subito danni particolari durante il periodo invernale, tuttavia i trapianti hanno richiesto più tempo del solito causa le ripetute nevicate nel corso del recente mese di febbraio.

LA CAMPAGNA COMMERCIALE
Riportiamo anche a questo riguardo alcuni dati, emersi dalle stime elaborate all’interno del Gruppo. I dati di vendita di sementi di barbabietola da zucchero nelle ultime quattro campagne sono i seguenti:

VENDITE SEME BIETOLA DA ZUCCHERO IN ITALIA, in unità

Tipologia varietà 2000/2001 2001/2002 2002/2003 2003/2004
Autunnale 44.000 60.500 56.900 39.800
Primaverile,
di cui conciate con Gaucho
290.500
158.000 (54%)
317.000
185.500 (59%)
275.000
164.000 (60%)
233.000
159.000 (68%)

L’indagine svolta nel 2004 ha confermato di nuovo la forte incidenza dei resi, che per le semine primaverili hanno superato il 32% del venduto!
I risultati produttivi ed economici della campagna bieticolo-saccarifera 2004 sono stati finalmente molto lusinghieri, in particolare in Veneto, Friuli e Lombardia, un po’ meno in Italia centrale ed in Emilia: grazie al favorevole andamento stagionale, la polarizzazione media ha superato il 16% con produzioni medie in saccarosio sui 70-80 q.li ad ettaro. In sostanza, pur con investimenti inferiori di 25.000 ettari rispetto alla campagna precedente, si sono prodotti 2 milioni di q.li di zucchero in più!
Se le ultime due annate avevano visto un continuo calo delle superfici investite a bietola da zucchero, scese nel 2004 a circa 185.000 ettari, le semine 2005 portano invece a registrare una gradita inversione di tendenza: si stimano attualmente investimenti per 230-240.000 ettari. Questo è dovuto senz’altro al buon esito della scorsa campagna saccarifera, ma ciò che ha maggiormente allettato il bieticoltore è stata la possibilità di utilizzare i terreni a premio unico e sommare il pagamento disaccoppiato assicurato dalla riforma PAC, entrata in vigore quest’anno, con la coltura della bietola.

La riforma dell’Ocm zucchero
E’ intanto sempre più vicina la riforma dell’Ocm zucchero, che dovrebbe partire dalla campagna 2006. La proposta ufficiale presentata il 14 luglio 2004 dal precedente Commissario agricolo UE, Fischler, prevede anche per la coltura della bietola l’inserimento nei meccanismi del premio unico aziendale della nuova PAC, compensando con un aiuto diretto disaccoppiato la riduzione delle quote di produzione, nonché la diminuzione del prezzo di intervento e la liberalizzazione delle importazioni.
COPA/COGECA si è fatto interprete unanime a Bruxelles della reazione negativa del mondo agricolo, che rischia di vedere cancellato in molte regioni un importante comparto produttivo. La proposta è stata respinta, reclamando riduzioni di prezzo e di quote meno drastiche e di nessun vantaggio per il consumatore, così come una compensazione integrale a favore dei produttori. Tuttavia, anche il nuovo Commissario UE, la danese Fischer Boel, non sembra molto disponibile a trovare un diverso compromesso.
Sul settore dello zucchero pesa fra l’altro una recente decisione del WTO, contro la quale la Commissione ha deciso di ricorrere, che ha accolto un panel arbitrale promosso da Australia, Brasile e Thailandia i quali hanno contestato il sistema comunitario relativo alle esportazioni ed alle importazioni agevolate dall’area ACP (Africa, Caraibi e Pacifico).
A livello interno non gioca poi certamente a favore della bieticoltura italiana la situazione spesso conflittuale dei rapporti tra mondo agricolo ed industria, con quest’ultima che proprio alla vigilia delle ultime semine ha deciso di pagare solo in parte la regionalizzazione integrativa del prezzo delle bietole, con la motivazione del mancato stanziamento nella legge finanziaria 2005 di provvidenze a favore della stessa industria.

L’attività di Gruppo
Settore della moltiplicazione. Il 2005 ha finalmente visto arrivare in porto la sottoscrizione con il COAMS, di fronte alla Regione Emilia-Romagna, del nuovo accordo di moltiplicazione per la bietola portaseme. Di fatto il nuovo accordo prevede un confronto più serrato con le organizzazioni di produttori per quanto concerne, in particolare, ad inizio campagna, la comunicazione delle condizioni contrattuali ed alla fine, una verifica dell’andamento stagionale.
E’ stato inoltre previsto che aziende sementiere ed associazioni cooperino in modo paritetico nella realizzazione di iniziative, studi e ricerche che possano essere di beneficio per il settore. A questo riguardo, una prima iniziativa in via di definizione riguarda una sperimentazione relativa agli effetti dell’irrigazione localizzata associata alla fertirrigazione.
Settore commerciale. Purtroppo, nonostante la presenza di una nuova società, Beta scarl, responsabile della gestione dell’attività di sperimentazione e valutazione delle varietà di bietola, non si sono registrati progressi concreti a questo riguardo. Il Gruppo ha cercato di definire una proposta strutturata in funzione del nuovo protocollo sperimentale varietale per il 2005, tuttavia con scarsa incisività, causa anche le diverse visioni esistenti al nostro interno.
Abbiamo sempre auspicato, per assecondare meglio lo sviluppo della bieticoltura italiana, un maggiore grado di apertura e libertà sul mercato. Anche con la nuova Società Beta abbiamo cercato come Gruppo AIS di portare avanti un confronto più costruttivo ed aperto, senza venire tuttavia assecondati in modo adeguato. Il timore molto forte è che ora l’incombente riforma del settore non lascerà particolari spazi di recupero per quelle realtà più svantaggiate.

Il Presidente di Gruppo
Domenico Ramponi