31 marzo 2004
A.I.S.
ASSOCIAZIONE ITALIANA SEMENTI
Bologna
Gruppo
sementi di barbabietola
Rapporto
di attività 2004
ATTIVITA’ DI MOLTIPLICAZIONE
Come di consueto iniziamo il rapporto annuale riportando i dati
relativi alle superfici destinate nelle ultime campagne alla moltiplicazione
del seme di barbabietola.
MOLTIPLICAZIONE SEME BIETOLA IN ITALIA
(in ettari)
In termini percentuali l’annata 2004 ha visto un lieve
assestamento nelle superfici portaseme di bietola da zucchero,
mentre per quelle da foraggio la contrazione è stata più
sensibile. La provincia di Ravenna continua ad essere quella maggiormente
interessata alla moltiplicazione della bietola da zucchero. La
bietola da foraggio è invece concentrata nelle Marche,
in particolare nella provincia di Pesaro.
Le piogge di fine febbraio-inizio marzo hanno rallentato i trapianti,
che comunque sono stati completati entro marzo. Successivamente,
le piogge e le temperature relativamente basse di aprile e maggio
- pur rallentando lo sviluppo radicale - hanno consentito una
buona ripresa ed un regolare sviluppo delle colture portaseme.
Contrariamente al 2003, in giugno si sono avute temperature più
normali e ciò ha consentito un regolare andamento della
fioritura, con conseguenze positive sulla produzione. La raccolta
è stata infine effettuata in condizioni pressoché
ottimali.
Per l’annata 2005 si può già ora valutare
una contrazione del 25% circa della superficie portaseme di bietola
da zucchero, causa l’esigenza di ridimensionare le scorte
di seme dopo un’annata produttiva positiva, ma soprattutto
in attesa di capire l’impatto della riforma dell’OCM
zucchero, la quale porterà prevedibilmente ad una riduzione
della superficie a bietola nell’intera Comunità.
I vivai non hanno subito danni particolari durante il periodo
invernale, tuttavia i trapianti hanno richiesto più tempo
del solito causa le ripetute nevicate nel corso del recente mese
di febbraio.
LA CAMPAGNA COMMERCIALE
Riportiamo anche a questo riguardo alcuni dati, emersi dalle stime
elaborate all’interno del Gruppo. I dati di vendita di sementi
di barbabietola da zucchero nelle ultime quattro campagne sono
i seguenti:
VENDITE SEME BIETOLA DA ZUCCHERO IN ITALIA,
in unità
L’indagine svolta nel 2004 ha confermato
di nuovo la forte incidenza dei resi, che per le semine primaverili
hanno superato il 32% del venduto!
I risultati produttivi ed economici della campagna bieticolo-saccarifera
2004 sono stati finalmente molto lusinghieri, in particolare in
Veneto, Friuli e Lombardia, un po’ meno in Italia centrale
ed in Emilia: grazie al favorevole andamento stagionale, la polarizzazione
media ha superato il 16% con produzioni medie in saccarosio sui
70-80 q.li ad ettaro. In sostanza, pur con investimenti inferiori
di 25.000 ettari rispetto alla campagna precedente, si sono prodotti
2 milioni di q.li di zucchero in più!
Se le ultime due annate avevano visto un continuo calo delle superfici
investite a bietola da zucchero, scese nel 2004 a circa 185.000
ettari, le semine 2005 portano invece a registrare una gradita
inversione di tendenza: si stimano attualmente investimenti per
230-240.000 ettari. Questo è dovuto senz’altro al
buon esito della scorsa campagna saccarifera, ma ciò che
ha maggiormente allettato il bieticoltore è stata la possibilità
di utilizzare i terreni a premio unico e sommare il pagamento
disaccoppiato assicurato dalla riforma PAC, entrata in vigore
quest’anno, con la coltura della bietola.
La riforma dell’Ocm zucchero
E’ intanto sempre più vicina la riforma dell’Ocm
zucchero, che dovrebbe partire dalla campagna 2006. La proposta
ufficiale presentata il 14 luglio 2004 dal precedente Commissario
agricolo UE, Fischler, prevede anche per la coltura della bietola
l’inserimento nei meccanismi del premio unico aziendale
della nuova PAC, compensando con un aiuto diretto disaccoppiato
la riduzione delle quote di produzione, nonché la diminuzione
del prezzo di intervento e la liberalizzazione delle importazioni.
COPA/COGECA si è fatto interprete unanime a Bruxelles della
reazione negativa del mondo agricolo, che rischia di vedere cancellato
in molte regioni un importante comparto produttivo. La proposta
è stata respinta, reclamando riduzioni di prezzo e di quote
meno drastiche e di nessun vantaggio per il consumatore, così
come una compensazione integrale a favore dei produttori. Tuttavia,
anche il nuovo Commissario UE, la danese Fischer Boel, non sembra
molto disponibile a trovare un diverso compromesso.
Sul settore dello zucchero pesa fra l’altro una recente
decisione del WTO, contro la quale la Commissione ha deciso di
ricorrere, che ha accolto un panel arbitrale promosso da Australia,
Brasile e Thailandia i quali hanno contestato il sistema comunitario
relativo alle esportazioni ed alle importazioni agevolate dall’area
ACP (Africa, Caraibi e Pacifico).
A livello interno non gioca poi certamente a favore della bieticoltura
italiana la situazione spesso conflittuale dei rapporti tra mondo
agricolo ed industria, con quest’ultima che proprio alla
vigilia delle ultime semine ha deciso di pagare solo in parte
la regionalizzazione integrativa del prezzo delle bietole, con
la motivazione del mancato stanziamento nella legge finanziaria
2005 di provvidenze a favore della stessa industria.
L’attività di Gruppo
Settore della moltiplicazione. Il 2005 ha finalmente visto arrivare
in porto la sottoscrizione con il COAMS, di fronte alla Regione
Emilia-Romagna, del nuovo accordo di moltiplicazione per la bietola
portaseme. Di fatto il nuovo accordo prevede un confronto più
serrato con le organizzazioni di produttori per quanto concerne,
in particolare, ad inizio campagna, la comunicazione delle condizioni
contrattuali ed alla fine, una verifica dell’andamento stagionale.
E’ stato inoltre previsto che aziende sementiere ed associazioni
cooperino in modo paritetico nella realizzazione di iniziative,
studi e ricerche che possano essere di beneficio per il settore.
A questo riguardo, una prima iniziativa in via di definizione
riguarda una sperimentazione relativa agli effetti dell’irrigazione
localizzata associata alla fertirrigazione.
Settore commerciale. Purtroppo, nonostante la presenza di una
nuova società, Beta scarl, responsabile della gestione
dell’attività di sperimentazione e valutazione delle
varietà di bietola, non si sono registrati progressi concreti
a questo riguardo. Il Gruppo ha cercato di definire una proposta
strutturata in funzione del nuovo protocollo sperimentale varietale
per il 2005, tuttavia con scarsa incisività, causa anche
le diverse visioni esistenti al nostro interno.
Abbiamo sempre auspicato, per assecondare meglio lo sviluppo della
bieticoltura italiana, un maggiore grado di apertura e libertà
sul mercato. Anche con la nuova Società Beta abbiamo cercato
come Gruppo AIS di portare avanti un confronto più costruttivo
ed aperto, senza venire tuttavia assecondati in modo adeguato.
Il timore molto forte è che ora l’incombente riforma
del settore non lascerà particolari spazi di recupero per
quelle realtà più svantaggiate.
Il Presidente di Gruppo
Domenico Ramponi