29 marzo 2007



A.I.S.
ASSOCIAZIONE ITALIANA SEMENTI
Bologna


Gruppo sementi di foraggere
e di tappeti erbosi

Rapporto di attività 2006

 


PRODUZIONI E MERCATI
I raccolti 2006 sono stati sostanzialmente nella media, fatta eccezione per l’erba medica che ha risentito negativamente dell’andamento stagionale nel mese di agosto.

Graminacee.
Per le sementi di loietto italico i raccolti sono stati nella media per il primo taglio, ma molto scarsi sui pochi secondi tagli. I consumi sono stabili al centro sud e nelle isole, mentre in forte contrazione al nord.

Leguminose foraggere

Trifogli annuali: i raccolti di seme sono stati buoni sia a livello quantitativo che qualitativo e ciò ha ulteriormente appesantito un mercato già sofferente a causa di notevoli rimanenze riportate dal raccolto 2005. I consumi dell’autunno 2006 sono poi stati abbastanza deludenti, forse per il calo del patrimonio zootecnico, soprattutto ovino, al centro sud e nelle isole. Anche le esportazioni di trifoglio alessandrino verso Austria, Germania e Svizzera stanno subendo una notevole contrazione, quasi certamente per i mutati avvicendamenti colturali.
Sembra comunque che le semine per i nuovi raccolti estivi 2007 di seme siano state sensibilmente ridotte e ciò dovrebbe portare ad un riequilibrio tra domanda ed offerta.

Erba medica: come già accennato, il raccolto è stato inferiore alle aspettative ed i prezzi di mercato sono stati al rialzo per tutta la campagna di commercializzazione grazie alla forte richiesta per l’esportazione. Il consumo interno ha infatti subito una ulteriore contrazione probabilmente dovuta al basso costo dei foraggi ed alla possibilità da parte degli agricoltori di coltivare colture ben più redditizie.

LO STATO DEL SETTORE DOPO LA RIFORMA PAC
Dopo tre campagne dall’ultima riforma PAC, possiamo dire con certezza che sono definitivamente cadute le aspettative per uno sviluppo delle superfici o di particolari benefici per il settore delle foraggere. Dopo qualche exploit iniziale, la vocazionalità territoriale delle colture, il confronto con la domanda di mercato e la professionalità comunque richiesta agli operatori hanno ripreso il sopravvento e determinato una situazione di decremento reale delle superfici e mercati molto deboli.
Se non si registrerà un aumento dei capi bovini ed ovini, soprattutto con sistemi di allevamento estensivi, non c’è infatti oggi convenienza a produrre foraggi da destinare al mercato. Le quotazioni dei foraggi secchi, di erba medica in particolare, sono da tempo fermi sui 10 €/q.le e la domanda non accenna a riprendersi. Per contro quest’anno abbiamo assistito all’aumento dei prezzi dei cereali e ad una forte ricerca di superfici da destinare a colture energetiche, che hanno fatto scendere ulteriormente l’interesse verso le colture foraggere.
Per quanto concerne l’attività di moltiplicazione delle sementi, secondo i dati di certificazione dell’ENSE è proseguita l’espansione dei medicai da seme, che nel 2006 sono aumentati del 14% circa rispetto alla campagna precedente. Rispetto al 2003, tuttavia, anno del varo della riforma PAC, l’incremento è del 50%. Aumenti importanti sono stati registrati anche dalla veccia (con un + 40% rispetto al 2003) e dal favino (addirittura + 400%), determinati in questi casi dal vantaggio competitivo assicurato su tali produzioni dall’aiuto alla produzione di sementi certificate che il nostro paese ha mantenuto accoppiato.
Relativamente alle sementi graminacee, di loietto italico in particolare, nel 2006 si è registrata una forte contrazione nelle moltiplicazioni da seme (- 30% circa), determinata da particolari situazioni contingenti.
Quella del mantenimento degli aiuti alle sementi certificate in forma accoppiata alla produzione è stata una scelta che abbiamo appoggiato come operatori, non tanto per motivi di competitività, quanto per far si che l’incentivo dell’aiuto tenesse legate alla certificazione larga parte delle produzioni sementiere. Appaiono tuttavia prossimi nuovi aggiustamenti nella PAC, già nel corso del prossimo anno, con la cosiddetta verifica di medio termine, oppure con il 2013, esaurito e rinnovato il periodo in corso, e sarà bene – visti i propositi annunciati dalla Commissione CE, di arrivare ad avere premi il più possibile uguali per tutti e comunque disaccoppiati dalle produzioni – che ci si prepari a poter fare a meno dei sussidi attuali.
Qualche indicazione, infine, sugli scambi import-export sulla base di dati ancora preliminari del nostro

Istituto di statistica. Per le sementi di erba medica, le esportazioni sono salite ancora, portandosi sui 68.000 q.li, ma anche le importazioni sono aumentate, raggiungendo i 62.000 q.li. Per le sementi di trifoglio, invece, le importazioni sono diminuite del 40%.

LE SEMENTI PER TAPPETO ERBOSO ED USI TECNICI
Come noto, l’Italia è netta importatrice di sementi da destinare a tali usi. I consumi sono sostanzialmente stabili, con un graduale spostamento della distribuzione a favore della GDO. Negli ultimi anni c’è stata un po’ di delusione per la scarsa domanda per il ripristino delle vaste aree interessate da opere di viabilità già completate o in corso di ultimazione. Una nota positiva è data dal fatto che il settore della produzione e distribuzione di miscugli resta saldamente nelle mani di aziende nazionali, in quanto solo 2 -3 ditte estere sono presenti direttamente sul mercato italiano.

L’ATTIVITÀ DI GRUPPO
Le tematiche principali dell’attività di Gruppo nel corso del 2006 sono state le seguenti:

Nuova normativa fitosanitaria e passaporto per le sementi di erba medica. Visti i nuovi obblighi stabiliti dalla disciplina comunitaria e dal Dlgs 214/2005, l’Associazione si è attivata per fare sì che il passaporto delle piante trovasse integrazione nel cartellino ufficiale di certificazione, rilasciato dall’ENSE. Le linee guida emanate dal Ministero delle politiche agricole il 26 luglio dello scorso anno hanno previsto questa soluzione, ma solo come facoltà. Lo scarso coordinamento tra Servizi fitosanitari regionali ed ENSE ha poi fatto si che ad oggi questa previsione non abbia trovato alcuna applicazione, tanto che sono le aziende stesse a farsene carico apponendolo preferibilmente nel cartellino del produttore. Il Gruppo ritiene ancora valido l’obiettivo dell’integrazione del passaporto fitosanitario nel cartellino ufficiale ed insisterà per raggiungerlo.

Accordo tipo di moltiplicazione delle sementi. Da tempo il Gruppo ritiene importante la definizione di un accordo tipo di moltiplicazione per le sementi di foraggere, erba medica in particolare. Un testo è stato preparato e discusso già più di una volta con il COAMS, l’organizzazione dei moltiplicatori, e speriamo di poterlo a breve concordare ufficialmente. Purtroppo attorno a questo tema ruotano diversi obiettivi: da un lato, quello del COAMS, di coordinare tra di loro gli accordi settoriali, senza trascurare l’esigenza di renderli strumenti di cofinanziamento delle loro attività nel settore; dall’altro, quello delle aziende sementiere, di arrivare a disporre di un preciso strumento che consenta di programmare meglio le moltiplicazioni e definirne anche negli anni il contenuto economico, precludendo fra l’altro la possibilità oggi esistente per gli agricoltori di potere loro stessi definire quando lasciare andare a seme una coltura; sullo sfondo, infine, si va delineando l’ipotesi di un accordo quadro nazionale, ancora tutto da ideare e costruire, in cui fare rientrare tutti gli accordi di settore.

Aiuti alle sementi certificate. L’erogazione dell’aiuto comunitario alla produzione di sementi certificate di sementi di foraggere comporta attualmente due problematiche operative, che l’Associazione sta seguendo con attenzione per evitare implicazioni operative negative. Si tratta della tempistica relativa alla certificazione delle sementi soggette ad aiuto, per le quali da quando l’aiuto è stato inserito nella domanda unica c’è una forte spinta ad anticipare il tradizionale termine di fine maggio, e dell’adozione di uno stabilizzatore tra gli aiuti spettanti alle diverse tipologie di sementi. La possibilità di potere anticipare ai coltivatori moltiplicatori un acconto sugli aiuti cui avranno diritto, prevista dal regolamento CE 218/2005, è stata accantonata dal nostro Ministero.

Le tariffe di certificazione. In previsione di un probabile aumento periodico delle tariffe di certificazione ENSE è stata definita a livello di Associazione una posizione che per le foraggere vede in particolare la richiesta di una tariffa specifica in fase di accreditamento per il solo campionamento, l’applicazione delle tariffe minime per intervento, e non per verbale, ed infine una riduzione dei costi per le ricartellinature.

Le tematiche in ambito ISF ed ESA. Per concludere, evidenziamo i principali argomenti attualmente oggetto di discussione a livello comunitario ed internazionale: l’esperimento per aumentare a 25 tons il peso massimo dei lotti di sementi di foraggere, le varietà da conservazione e l’ipotesi di mettere a punto un progetto per una valutazione a livello comunitario delle varietà per uso ornamentale (tappeto erboso). Un altro progetto è poi da tempo in discussione, quello di definire una rete sempre a livello europeo per unificare le prove di iscrizione delle nuove varietà.

Il Presidente di Gruppo
Roberto Guarnieri