27 marzo 2008

Gruppo sementi di barbabietola

Rapporto di attivitą 2007

L'attività di moltiplicazione

La moltiplicazione della bietola da zucchero nel nostro paese ha raggiunto nel 2007 una espansione che da tempo non si vedeva, superando i 3.766 ettari, ben il 25% in più rispetto all’annata precedente. Stiamo avvicinandoci di nuovo ai valori massimi di superficie portaseme toccata negli anni 1997-1998, con oltre 4.000 ettari, poi scesi a poco più di 2.000 ettari negli anni 2000-2002.

 

MOLTIPLICAZIONE SEME BIETOLA IN ITALIA (in ettari)
anno
Bietola da zucchero
Bietola da foraggio
Fonte: dati ENSE
2003
3.673
196
2004
3.542
136
2005
2.626
98
2006
3.012
91
2007
3.766
101

Le prime indicazioni per la campagna in corso dai trapianti appena ultimati danno la superficie ancora in aumento. L’espansione della coltura della bietola da zucchero verso i paesi dell’Est richiede infatti quantità di seme che il nostro paese è in grado di fornire in modo competitivo.

Grazie ad un clima invernale particolarmente mite, nella campagna 2007 i vivai non hanno incontrato problemi ed i trapianti si sono svolti regolarmente. Anche le colture si sono sviluppate abbastanza bene, salvo trovarsi poi in parte bloccate – verso le fasi finali – non solo da alcuni picchi di caldo, ma soprattutto da periodi di prolungata ventosità.

L’annata è risultata abbastanza soddisfacente per le rese produttive, così come dal punto di vista qualitativo. E’ stata invece una campagna particolarmente negativa per il nostro maggiore concorrente in fatto di moltiplicazione, la Francia, dove una stagione finale eccessivamente piovosa ha provocato forti contrazioni nelle produzioni.

La campagna commerciale

Anche per la campagna commerciale 2007 il Gruppo ha elaborato i dati di vendita, che sono sintetizzati nello schema che segue:

 

VENDITE SEME BIETOLA DA ZUCCHERO IN ITALIA, in unità
Tipologia varietà
2003/2004
2004/2005
2005/2006
2006/2007
Fonte: dati AIS
autunnale
39.800
51.000
27.400
19.000
primaverile,
di cui conciate con Gaucho o prodotti similari
233.000
159.000 (68%)
329.000
237.000 (72%)
101.000
79.000 (78%)
110.000
89.000 (81%)

 

Il numero di unità vendute nel 2007 è sostanzialmente analogo a quello della campagna precedente, fatto salvo uno spostamento dalla tipologia autunnale verso quella primaverile; le dimensioni del mercato sono comunque sempre di un terzo rispetto a quelle precedenti la riforma dell’OCM zucchero applicata dal 2006 e non si vedono grosse possibilità di recupero, anzi si fanno sempre più realistici i timori di ulteriori chiusure di zuccherifici.

Se nel 2006, prima campagna di applicazione della riforma, il numero di zuccherifici in attività era sceso da 19 a 6 e nel 2007 il loro numero è rimasto immutato, quest’anno si dovrà registrare – accanto alla prevista chiusura dello stabilimento di Pontelagoscuro (Ferrara) – la mancata apertura, in quanto gli agricoltori non hanno garantito di seminare gli ettari di bietola necessari per giustificare l’attività di una fabbrica, dello zuccherificio di Jesi, nelle Marche. Sono pertanto rimasti in attività solo gli zuccherifici di Minerbio (Bo), S.Quirico (Pr), Pontelongo (Pd) e di Termoli (Cb).

Il comparto è quindi già andato ben oltre l’obiettivo della riforma di una riduzione del 50% della produzione di zucchero, che oggi in Italia non raggiunge il 40% del fabbisogno, ma al di là delle laute compensazioni attribuite ciò che ancor più preoccupa è la previsione che dopo il 2010, con un prezzo di circa 27 € per tonnellata non sarà più possibile coltivare bietola in Italia.
Gli ettari di bietola coltivati nel 2007 sono stati complessivamente pari a circa 80.000, di cui poco meno di 69.000 hanno beneficiato anche del pagamento dell’art. 69 per un importo di circa 118 €/ettaro.

Per il raccolto 2008 si possono valutare investimenti per non più di 8 - 10.000 ettari a semina autunnale e di 50 - 52.000 a semina primaverile.

Un accenno anche alle alternative per i diversi bacini saccariferi rimasti senza bietola, per i quali si erano intravviste interessanti prospettive grazie a conversioni per fini agro energetici: come era purtroppo da aspettarsi, i progetti predisposti, per le ragioni più varie, stentano ad avviarsi!

L’attività di Gruppo

I due settori in cui è segmentata l’attività del Gruppo, quello commerciale e quello della moltiplicazione del seme, nel corso del 2007 si sono concentrati sui seguenti temi:

I rapporti con la Società Beta. Depotenziati dall’animosità del passato, i rapporti con la Soc.coop. Beta – incaricata da organizzazioni bieticole ed industria saccarifera di realizzare le prove di valutazione commerciale delle varietà – hanno registrato un confronto costruttivo che ha portato ad un aggiornamento del protocollo sperimentale che sarà applicato già nella corrente annata, in attesa di una revisione generale del protocollo che sarà invece applicato dopo il 2008. Un punto che potrebbe essere approfondito in futuro è quello di un coordinamento tra le prove del Registro nazionale e quelle di valutazione commerciale.

Attività di moltiplicazione. Sono proseguiti nel corso del 2007 i confronti da tempo avviati e gli approfondimenti per individuare – con le aziende moltiplicatrici del settore orticolo – soluzioni praticabili e condivise per evitare il ripresentarsi del rischio di inquinamenti da bietole da orto rosse o verdi nel seme di bietola da zucchero.

Per garantire un isolamento ottimale, fin dal 1982 con la Regione Emilia-Romagna è stata definita una zona di preuso riservata alla bietola portaseme da zucchero, coltura che in pratica è concentrata nelle provincie di Ravenna, Forlì-Cesena, Ferrara e Bologna, lato mare /versante Nord.

Per i raccolti delle annate 2009 e 2010 le aziende hanno convenuto di non realizzare più colture di bietole rosse da seme nelle zone a monte della via Emilia, da Imola a Cesena, responsabili – per la presenza di venti dominanti da monte verso il mare - di episodi di inquinamento emersi già alcuni anni fa e che avevano portato a prendere una analoga decisione nel tratto da Imola verso Bologna.

Il confronto è tuttavia ancora aperto, sia per cercare di capire quale ruolo possano avere negli inquinamenti denunciati da alcune aziende le bietole da orto diverse da quelle rosse, quanto per assicurare alle aziende sementiere della bietola da orto uno spazio confacente alle proprie esigenze di moltiplicazione.

A tale fine il Gruppo dovrà riprendere in considerazione tutti i contenuti dell’accordo sulla moltiplicazione della bietola portaseme da zucchero rivisto nel 2004, così come il ruolo ed anche le richieste del COAMS, il Comitato delle organizzazioni degli agricoltori moltiplicatori, che nei recenti sviluppi del confronto bietola da zucchero / bietole rosse e da orto, ha lamentato di non essere stato coinvolto in modo adeguato, ma d’altra parte va osservato che non è stato capace – visto che la problematica era sul tavolo già da diversi anni – di individuare e sottoporre una soluzione praticabile.

Il Presidente di Gruppo
Domenico Ramponi