27 marzo 2008
Gruppo sementi da orto, da giardino,
forestali ed officinali
Rapporto di attivitą 2007
Come nostra consuetudine, analizziamo l’attività
sviluppata dal Gruppo orto soffermando l’attenzione sui
tre settori che lo caratterizzano: moltiplicazione, segmento professionale
e segmento hobbistico.
La moltiplicazione
Tre sono i fattori che hanno condizionato nel 2007 l’attività
di moltiplicazione:
1) l’andamento climatico. In passato punto di forza per
garantire sementi di elevata qualità, negli ultimi anni
è invece talmente instabile al punto da minare l’affidabilità
che ha sempre contraddistinto le produzioni italiane;
2) il rilevante aumento dei prezzi dei cereali. Ha comportato
importanti riflessi sui prezzi riconosciuti agli agricoltori-moltiplicatori,
già a partire dallo scorso autunno;
3) l’apprezzamento dell’euro. Con un cambio sul dollaro
vicino a 1.50, nel giro di soli tre anni si è in pratica
dimezzata la nostra competitività nei confronti della moneta
americana.
Nel 2007 la superficie destinata in Italia a produzioni di sementi
orticole si è mantenuta stabile intorno ai 10.000 ettari.
Per il 2008 gli investimenti sembrano invece in aumento, trainati
dalle moltiplicazioni di sementi di coriandolo, in forte espansione.
La riduzione delle scorte esistenti, più dell’effettivo
aumento del mercato, ha poi determinato incrementi di superfici
anche per le colture orticole a maggior valore aggiunto (cipolle,
a giorno lungo in particolare, e cavoli ibridi), per le quali
l'Italia conferma la sua leadership mondiale.
Le produzioni 2007 hanno registrato nella quasi generalità
rese medio-basse causa il ripetersi - per il terzo anno consecutivo
- di condizioni climatiche anomale (inverno estremamente mite,
alte temperature primaverili), che hanno favorito la comparsa
di malattie fungine; in particolare vanno ricordati per le colture
di cipolla attacchi di peronospora molto precoci, già nel
mese di febbraio, tanto che la produzione è stata molto
scarsa (-70/80%). Effetti negativi sono stati riscontrati anche
per le cicorie e per il bunching onion (cipollotto giapponese).
Le colture primaverili di ravanello e di pisello hanno invece
fornito rese medie, soddisfacenti quelle dei cetrioli. Fra le
biennali, hanno evidenziato produzioni buone le carote e le brassiche,
medie i cavoli ibridi a maturazione precoce, mentre non soddisfacenti
sono state le produzioni delle varietà medio tardive.
I prezzi riconosciuti agli agricoltori-moltiplicatori sulle
produzioni 2007 sono stati stabili rispetto all’anno precedente.
Diverso invece appare lo scenario per il 2008, per il forte aumento
dei prezzi dei cereali: notevoli difficoltà si sono infatti
incontrate nel collocamento delle coltivazioni biennali, le autunnali
e quelle primaverili, per le quali proprio in questi giorni si
sta completando la semina, nonostante un aumento medio dei prezzi
proposti del 25-30%. Se le condizioni di mercato non muteranno
sarà necessario prevedere nel corso del 2008 un nuovo aumento
dei prezzi, in particolare a favore delle coltivazioni meccanizzate
e delle biennali a semina autunnale.
Anche i prezzi alla vendita hanno avuto un trend analogo: mantenutisi
stabili nella prima metà del 2007, hanno poi iniziato a
crescere nella restante parte dell’anno e la prospettiva
è di ulteriori aumenti.
Per quanto riguarda il mercato ‘spot’ (vendita a
peso di seme sfuso o in grandi confezioni) il 2007 è stato
un anno soddisfacente in termini di quantità vendute e
di prezzi risultati mediamente buoni grazie all’esaurimento
delle scorte esistenti (in particolare per fave e cipolle i prezzi
sono risultati molto remunerativi e sono aumentati i quantitativi
destinati ai paesi dell’Est-Europa e del Nord-Africa, rispetto
al mercato interno).
Nel 2007 si è svolto il secondo anno del progetto ‘Mappatura
sementi’ promosso dalla Regione Emilia-Romagna e cofinanziato
dagli operatori interessati (aziende sementiere ed agricoltori-moltiplicatori):
i partecipanti sono stati impegnati in particolare nelle verifiche
applicative del software. L’iniziativa proseguirà
anche nel 2008 e già si comincia ad intravvedere la necessità
di un aggiornamento della legge regionale n. 2/98 per adeguarla
alla nuova operatività.
Nel corso dell’anno è inoltre proseguito il confronto
con i colleghi del Gruppo bietole sull’aggiornamento delle
zone di pre-uso di barbabietola da zucchero previste dalla ricordata
legge n. 2/98 (produzione di sementi di piante allogame): la necessità
è quella di modificare le zone di pre-uso esistenti per
tenere conto delle mutate condizioni di isolamento fra le diverse
specie di bietola e limitare le possibilità di inquinamento
varietale. E’ un argomento complesso e delicato, che coinvolge
direttamente anche gli agricoltori-moltiplicatori. Da parte delle
aziende del settore orticolo c'è la piena disponibilità
per individuare una soluzione che soddisfi tutte le figure interessate
e per evitare il ripetersi di spiacevoli situazioni come quelle
verificatesi con la recente collocazione delle colture. Per il
momento è stata individuata una soluzione transitoria (sino
al 2009), che però deve consolidarsi su nuovi equilibri.
Il segmento ‘professionale’
Il mercato dell'ortaggio fresco nei primi mesi del 2007, dopo
l’annata davvero negativa del 2006, ha continuato a registrare
notevoli difficoltà a livello di produzione, con conseguenti
ripercussioni per le società sementiere per la minore solvibilità
di molte aziende agricole. Sul finire dell’anno si è
assistito ad una inversione di tendenza, dato che le avverse
condizioni climatiche hanno provocato una minore offerta di prodotto
fresco, tuttavia subito rientrata ad inizio 2008 con prezzi in
campagna talmente bassi da non garantire la copertura dei costi
colturali.
Il trend dei consumi di ortaggi freschi da parte delle famiglie
italiane è in diminuzione. Il divario fra i prezzi alla
produzione e quelli al consumo è notevole e questo condiziona
sicuramente in maniera negativa le scelte del consumatore. La
IV gamma è l'unica tipologia di prodotto che da anni presenta
un trend in crescita, determinato da mutamenti sociali (cambiamenti
nel mondo del lavoro, riduzione dei componenti dei nuclei familiari,
numero crescente di pasti consumati fuori casa).
Le importazioni di ortaggi freschi da paesi del Nord-Africa,
da Spagna e da Grecia sono ancora in aumento. Si intravvedono
nuovi canali di esportazione, ma il settore produttivo non è
ben organizzato, causa una eccessiva frammentazione. Una risposta
positiva in merito potrebbe venire dalle OP, le organizzazioni
dei produttori, che dovrebbero essere in grado di organizzare
meglio l’offerta, concentrandola.
Il fenomeno delle riproduzioni non autorizzate di sementi è
ancora in aumento, cosi come è in forte crescita la riproduzione
tramite talea delle varietà ibride più pregiate,
in particolare di pomodori ‘da cocktail’. E’
un aspetto questo da contrastare con forza in quanto va a minare
sul nascere un'attività di forte interesse per i mercati
di esportazione e per le grandi catene di distribuzione.
Riguardo il settore biologico si registra una certa ripresa
di interesse per quanto riguarda l’export; il mercato interno
continua infatti a restare fortemente condizionato dalla facilità
con la quale si possono ottenere deroghe per l’uso di sementi
‘convenzionali’ per le produzioni ‘bio’.
Le sementi ‘hobbistiche’
Le vendite primaverili ed autunnali nel 2007 sono state nel
complesso soddisfacenti, con volumi che si sono mantenuti sostenuti,
nonostante i riflessi negativi della crisi dei consumi si siano
fatti sentire anche su questo segmento. Questo conferma l'importanza
che il settore hobbistico riveste nel nostro Paese, dove ogni
anno vengono distribuite quantità importanti di sementi
ortive. L’evoluzione da tempo in atto ed accentuatasi negli
ultimi anni, riguardo i canali di vendita, sta conferendo crescente
importanza alla GDO, ai brico ed i garden center, a scapito degli
altri punti tradizionali (rivendite agrarie, ambulanti).
Le aziende sementiere impegnate nel settore stanno cercando di
curare maggiormente il marketing, con nuove linee di confezioni
e maggiori servizi nei punti vendita, così come a prestare
più attenzione alla qualità delle sementi offerte
e ad una clientela sempre più esigente. Tuttavia maggiori
investimenti in servizi e flessibilità aziendale sono necessari
per riuscire a rispondere adeguatamente ai mutamenti che stanno
interessando anche il segmento hobbistico, dove è oramai
consolidata la tendenza ad effettuare gli ordinativi solo al momento
dell'effettivo utilizzo, limitando gli ordini in pre-campagna
e riducendo le giacenze presso i punti vendita.
Cresce di importanza anche l’attività di lavorazione/confezionamento
per conto terzi, con aziende che concentrando sempre più
le proprie risorse sulle azioni di marketing, demandano poi il
confezionamento a ditte meglio strutturate.
Si mantiene interessante in questo settore l’esportazione
verso paesi dell’Est-Europa e del Nord-Africa, dove le sementi
ortive italiane hanno saputo ritagliarsi importanti quote di mercato
ed hanno ulteriori possibilità di espansione.
Attività di gruppo
Fra le attività sviluppate dal Gruppo nel corso del 2007
segnaliamo le seguenti.
La sezione ‘Aziende integrate’. La
richiesta di diverse aziende impegnate nel settore professionale
di formalizzare all’interno del Gruppo l’istituzione
di una Sezione riservata alle aziende cosiddette ‘integrate’
(attive cioè nei settori della ricerca, della produzione
e della vendita di sementi ‘professionali’), è
stata esaminata ed accolta favorevolmente sia dalle altre aziende
del Gruppo, che dal Consiglio direttivo AIS. L’iniziativa,
che dovrà essere ora approvata dall’Assemblea, porterà
ad avere nella nostra Associazione una situazione analoga a quella
esistente da diversi anni in ambito ESA, con il Gruppo “orto
wic”, e dovrà dedicare la propria attività
alle tematiche di interesse specifico del settore professionale,
quali ad esempio quelle riguardanti la proprietà intellettuale.
La discussione in seno al Gruppo orto ha comunque fatto emergere
la necessità di attivare o costituire una sezione simile
rivolta alle aziende ed alle problematiche del settore hobbistico,
visto che le aziende del settore della moltiplicazione già
da tempo organizzano in modo specifico la propria attività.
La normativa fitosanitaria. Ad oltre un anno dall’entrata
in vigore delle norme che hanno esteso l’obbligo del passaporto
verde a specie ortive importanti come il pomodoro ed il fagiolo,
continua a restare inascoltata la richiesta rivolta al Ministero
di una disposizione che esenti dal passaporto le piccole confezioni
in quanto naturalmente destinate ad un utilizzatore non professionale.
Non hanno purtroppo portato finora a risultati concreti le iniziative
realizzate dall’AIS in materia, come il Seminario con i
Servizi fitosanitari regionali dello scorso mese di aprile o l’incontro
con i vivaisti del COVI, a Vittoria (Ragusa), nel giugno 2007.
I nuovi criteri per il Registro nazionale delle ortive.
L’ENSE ed il Ministero hanno presentato una proposta di
aggiornamento dei criteri di iscrizione al Registro, che dovrebbe
venire approvata entro la prossima primavera. Le aziende associate
hanno messo in evidenza l’esigenza di avere per determinate
specie tempi di iscrizione molto accelerati, combinando possibilmente
in un solo anno prove private dei costitutori con quelle ufficiali.
Il Presidente di Gruppo
Mauro Urbini