26 marzo 2009

Gruppo sementi di barbabietola

Rapporto di attivitą 2008

L'attività di moltiplicazione

L’attività di moltiplicazione della bietola da zucchero archivia per il 2008 ottimi risultati, in termini di colture portaseme, che hanno raggiunto i 3.925 ettari di superficie, ma anche in fatto di qualità delle produzioni.

Grazie ad un clima invernale di nuovo particolarmente mite, nella campagna 2008 i vivai non hanno incontrato problemi. La campagna è iniziata sotto i migliori auspici, dato che l’andamento climatico molto favorevole nel corso del mese di febbraio ha consentito di procedere rapidamente sia nell’estirpo dei vivai, che nei trapianti, in pratica ultimati nel mese.

Nelle fasi successive non si sono evidenziati particolari problemi per cui la campagna si è chiusa in modo positivo sia per le rese, che per la qualità.

 

MOLTIPLICAZIONE SEME BIETOLA IN ITALIA (in ettari)
anno
Bietola da zucchero
Bietola da foraggio
Fonte: dati ENSE
2004
3.542
136
2005
2.626
98
2006
3.012
91
2007
3.766
101
2008
3.925
70

 

Per la campagna in corso, con i trapianti pressoché ultimati, scontiamo invece un forte regresso, dovuto alle difficoltà dei mercati dei paesi dell’Est, la cui domanda recentemente ci aveva rafforzato. La stima per il 2009 al momento non va oltre i 2.450 – 2.500 ettari.

Per quanto concerne la Francia, il nostro principale competitore a livello europeo e mondiale nel settore della moltiplicazione, nel 2008 la superficie portaseme ha raggiunto i 5.000 ettari, rispetto ai circa 4.500 del 2007. Anch’essa, comunque, nel 2009, subirà un significativo ridimensionamento. I risultati del raccolto 2008 sono di fatto in linea con quelli ottenuti in Italia.

La campagna commerciale

I dati di mercato elaborati dal Gruppo per il raccolto 2008 hanno evidenziato i risultati riportati in appresso:

 

VENDITE SEME BIETOLA DA ZUCCHERO IN ITALIA, in unità
Tipologia varietà
2004/2005
2005/2006
2006/2007
2007/2008
Fonte: dati AIS
autunnale
51.000
27.400
19.000
14.700
primaverile,
di cui conciate con Gaucho o prodotti similari
329.000
237.000 (72%)
101.000
79.000 (78%)
110.000
89.000 (81%)
77.300
66.000 (86%)

 

Il mercato del seme di bietola si è di fatto ridotto nel 2008, rispetto al 2007, di un ulteriore 30%, dopo essere già calato ad un terzo delle dimensioni precedenti, nel 2006, a seguito dell’ultima riforma dell’OCM zucchero.

Nel 2008 sono stati coltivati in Italia circa 65.000 ettari di bietola da zucchero, di cui poco più di 50.500 hanno beneficiato anche del pagamento dell’art. 69 per un importo di circa 196 €/ettaro.

Accanto alle chiusure precedenti e previste, nel 2008 un ulteriore zuccherificio, quello di Jesi, nelle Marche, non ha raccolto contratti e non ha aperto la fabbrica. Per la campagna industriale 2009 dovrebbero essere tutti in attività i quattro stabilimenti che hanno lavorato nel 2008: lo zuccherificio di Minerbio (Bo), di Pontelongo (Pd), di S.Quirico (Pr) e di Termoli (Cb), quest’ultimo grazie ad un intervento finanziario delle Regioni Molise e Puglia.

L’attività di Gruppo

Sulla base dei settori operativi in cui si suddividono le aziende aderenti al Gruppo, due le aree di attività.

La moltiplicazione. Il tema dominante dell’attività di Gruppo è stato quello della revisione delle aree di moltiplicazione ed in particolare, quello di individuare una migliore forma di coesistenza fra le bietole da zucchero e quelle da orto, soprattutto rosse, per evitare il rischio di inquinamenti.

Il confronto in corso in pratica dal 2004 fra le aziende dei Gruppi orto e bietola, senza riuscire ad individuare un accordo condiviso da tutte le aziende, ha registrato un intervento da parte della Regione Emilia-Romagna la quale – accogliendo una richiesta formulata dal Tavolo sementiero agricolo regionale (organizzazioni agricole), purtroppo appoggiato dal COAMS, il nostro interlocutore in rappresentanza degli agricoltori moltiplicatori – con una delibera della Giunta regionale del 21 luglio 2008 ha rivisto le precedenti disposizioni in materia di aree di moltiplicazione.

Ritenendo di tutelare meglio la zona di preuso da tanti anni riservata alla bietola da zucchero, la Regione ha infatti stabilito una fascia di rispetto di 5 km, nel cui ambito non possono entrare né colture portaseme di bietola da zucchero, né da orto, nella fascia a sud della Via Emilia, così come ha fissato una analoga distanza di isolamento di 5 km fra colture di gruppi diversi all’interno della zona della bietola.

Di fatto, la Regione, ha così disconosciuto gli accordi in essere fra zucchero ed orto di non coltivare, a sud della Via Emilia, bietole portaseme da orto della tipologia rossa, le principali indiziate degli inquinamenti registrati ad inizio degli anni 2000, ma soprattutto non si è resa conto che così ha evidenziato il carattere di preuso della zona riservata allo zucchero, mentre di fatto tutte le aziende sementiere, sia della bietola da zucchero, che da orto, l’avevano gestita come una vera e propria zona chiusa.

Confidiamo nel senso di responsabilità e di collaborazione delle aziende del settore orto, affinchè la zona di preuso continui ad essere preservata dal rischio di inquinamenti o di intrusioni; nel contempo continuiamo a confrontarci per trovare un accordo che possa essere di reciproca soddisfazione.

I rapporti con la Società Beta. La struttura della Società Beta, sensibilmente rivista e ridimensionata rispetto al passato, accanto al ruolo di portare avanti per conto del mondo bieticolo un’attività di valutazione dei materiali varietali, ha esteso il proprio campo operativo ed è oggi disponibile a realizzare attività di ricerca e sperimentazione anche su altre specie. Sono stati organizzati diversi incontri, per valutare i risultati e soprattutto le modalità di presentazione dei dati della sperimentazione 2008; è stato inoltre avviato un lavoro di approfondimento in vista della revisione del protocollo sperimentale per il prossimo triennio.

La concia delle sementi di bietola da zucchero. Proficua è stata la collaborazione con Beta, per affrontare il problema della sospensione dell’impiego degli insetticidi neonicotinoidi, decretata dal Ministero della Salute nel settembre scorso e che ha coinvolto, con notevole sorpresa, accanto alle sementi di mais, anche la bietola da zucchero. La reazione decisa della filiera e la nuova documentazione presentata, hanno indotto il Ministero a ritornare sulla decisione ed a riammetterne l’uso, con un decreto dello scorso 27 gennaio, appena in tempo utile per le nuove semine.

Il Presidente di Gruppo
Guido Dall’Ara