26 marzo 2009

Gruppo sementi di mais

Rapporto di attivitą 2008

superfici, mercato del seme e produzioni

La produzione maidicola nel 2008 ha registrato nella media un progresso delle rese, superiori a quelle dell’anno precedente, ma comunque inferiori alle attese. Gli effetti delle abbondanti piogge di fine primavera sono infatti stati attenuati dagli stress idrici e termici del periodo estivo. Le rese medie sono state comunque valutate pari a circa 9,5 tons per ettaro.

A livello di superfici, secondo gli ultimi dati ufficiali dell’ISTAT ci sarebbe stata una contrazione di circa il 6%, a carico soprattutto della granella, mentre invece l’insilato sarebbe rimasto abbastanza stabile, e questa valutazione sorprende in quanto diverse altre fonti (Ismea, Agrit) avevano previsto un leggero recupero nelle superfici investite, attorno al 3-4%.

 

Evoluzione supericie mais in Italia (in ettari)
 
Anno 2008
Anno 2007
Anno 2006
Anno 2005
Anno 2004
Fonte: dati ISTAT
Mais da granella 990.000
1.053.000
1.108.000
1.113.000
1.197.000
Mais insilato 270.000
275.000
276.000
271.000
280.000
TOTALE 1.260.000
1.328.000
1.384.000
1.384.000
1.477.000

Difficile davvero ritrovarsi in questi dati difformi. Il Gruppo mais ha comunque valutato per la campagna 2008 un incremento del mercato del seme del 3% circa rispetto alla precedente annata, con superfici investite che dovrebbero pertanto essere salite complessivamente (granella + insilato) a circa 1.115.000 ettari, rispetto ai 1.080.000 ettari del 2007.


Per completare la rassegna delle specie di interesse del Gruppo, per il sorgo l’ISTAT ha rilevato per il 2008 una superficie prossima ai 38.000 ettari, rispetto ai 34.000 ettari dell’anno precedente, e produzioni in forte progresso.

La situazione del mercato

Finita la fiammata, sicuramente con contenuti speculativi, delle quotazioni molto elevate (fino a 240 €/ton) raggiunte nei primi mesi del 2008, con il nuovo raccolto i prezzi del mais nazionale hanno cominciato a cedere rapidamente ed attualmente si sono purtroppo assestati su quotazioni più o meno attorno ai 120 €/ton, il livello più basso degli ultimi 15 anni!

Pur tenendo conto delle buone produzioni medie ottenibili nel nostro paese, tali quotazioni sono sicuramente ai limiti della sostenibilità economica della coltura (ai prezzi di mercato attuali, si dovrebbero produrre almeno 13 t/ha di granella per ettaro) e quindi è più che comprensibile l’allarmismo dei coltivatori ed il possibile disamore per la coltura, viste le prospettive di prezzi stabili per almeno tutto il 2009. L’ISTAT, nelle sue previsioni di semina per la nuova campagna, ha indicato per il mais una contrazione della superficie del 4,3%. Anche il sorgo è visto in contrazione, dell’1,6%.

La moltiplicazione delle sementi

La superficie portaseme mais moltiplicata in Italia nel 2008 ha registrato una forte ripresa, dopo due annate di regressi, raggiungendo i 4.840 ettari, un dato che tende ad avvicinarsi al picco degli ultimi anni di 5.525 ettari moltiplicati nel 2005. La produzione qualitativamente e quantitativamente è stata nella media.

Per il 2009 si prevede un ulteriore aumento delle colture a seme, orientativamente un + 10/15%.
La superficie portaseme moltiplicata all’interno dei paesi UE si è aggirata nel 2008 sui 127.000 ettari, rispetto ai 100.000 ettari del 2006. Si stima che nel 2009 possa raggiungere i 130.000 ettari.

l'attività di gruppo

La concia delle sementi. Questa tematica ha ampiamente dominato l’attività di Gruppo dell’intero 2008 e, temiamo, lo sarà anche nell’immediato futuro. Gli sviluppi registrati sono ampiamente noti dalla cronaca: con decreto del 17 settembre 2008, il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali accogliendo in pratica le sollecitazioni del Ministro per le politiche agricole e delle Regioni ha deciso la sospensione dell’impiego nella concia delle sementi di mais degli insetticidi classificati come neonicotinoidi, Clotianidin, Imidacloprid e Thiametoxam, nonché del Fipronil.

Gli immediati ricorsi delle società agrochimiche titolari delle molecole, dapprima al Tar del Lazio, poi al Consiglio di Stato, hanno avuto come conseguenza che la sospensione è stata limitata ad un anno. In questo lasso di tempo il progetto di ricerca APENET avviato dal Ministero delle politiche agricole, dovrebbe riuscire a fornire delle indicazioni concrete sul reale coinvolgimento delle molecole in questione, ovvero delle sementi di mais – con le polveri che sarebbero diffuse durante le operazioni di semina – nei fenomeni di moria delle api.

Nonostante tutte le azioni messe in atto dal nostro Gruppo e dalle aziende agrochimiche, in conclusione per la campagna di semina 2009 gli agricoltori non avranno a disposizione sementi di mais conciate con i prodotti insetticidi che si erano largamente diffusi negli ultimi anni, per cercare di limitare con successo le virosi e la diffusione fra l’altro della Diabrotica. Non saranno solo i nostri maiscoltori a trovarsi in questa situazione, perchè anche in Germania sono sospesi, mentre la Francia, per il secondo anno consecutivo, dopo la sospensiva generale stabilita nel 2004, ha ammesso provvisoriamente l’impiego del solo Thiametoxam, ma con precisi vincoli: rispetto di un residuo polverulento, esteso anche ai fungicidi, non superiore a 3 gr/q.le di seme, misurato con il metodo Ceres fino al 2010 e successivamente con il metodo Heubach (che risulta essere più rigido rispetto al Ceres, in quanto imiterebbe anche l’effetto abrasivo); utilizzo una campagna ogni tre; adozione di deflettori nelle seminatrici. L’Austria ha stabilito anch’essa per questa campagna un limite per le polveri, pari a 1,3 gr su 100.000 semi, mentre la Germania, relativamente all’impiego del Mesurol, di 0,75 gr su 100.000 semi !

L’introduzione di un controllo delle polveri e l’adozione dei deflettori, sono le misure che anche noi avevamo suggerito alla Salute ed al Ministero delle politiche agricole, per evitare la sospensione, ma senza successo.
Il Gruppo mais, tramite in particolare un Gruppo di lavoro “concia sementi di mais” coordinato dal Dr Marchesini, che abbiamo costituito per seguire puntualmente questa tematica, è ora coinvolto nella sperimentazione prevista in seno al progetto APENET: forniremo infatti seme conciato secondo nuovi accorgimenti, cioè con l’impiego di innovativi adesivanti polimerici, per le prove in campo e con le seminatrici. Partecipiamo inoltre ad un altro progetto di ricerca, in collaborazione con Agrofarma, coordinato dal DEIAFA dell’Università di Torino, che riguarda in particolare le macchine seminatrici e gli accorgimenti per limitare la diffusione di polvere in campo, durante la semina.

Sulle ragioni della mortalità delle api e dell’eventuale ruolo dei concianti, recentemente il Prof. Girolami, entomologo dell’Università di Padova, ha avanzato un’ipotesi legata alla guttazione, cioè alle gocce di linfa che le giovani piantine di mais emetterebbero nelle prime settimane di sviluppo; qualora questa ipotesi trovasse conferma, è verosimile che potrebbe essere davvero difficile potere contare in futuro sull’uso degli insetticidi neonicotinoidi nella concia delle sementi.

Sempre legata a questa tematica, vanno segnalate le prese di posizione – avvalorate anche di recente da alcuni ricercatori ed ampiamente riportate sulla stampa – circa la presunta inutilità della concia delle sementi, non solo con i prodotti insetticidi, ma anche con i fungicidi! Per indagare anche questo aspetto, nell’ambito del progetto APENET l’Istituto di maiscoltura di Bergamo dovrebbe pertanto realizzare delle prove sperimentali in campo.

I controlli ogm. Continuano i programmi di controllo delle sementi di mais per la presenza accidentale di ogm nelle sementi, a cura di Ispettorato centrale qualità, ENSE, Dogane, così come anche da parte di due Regioni, Piemonte e Marche. Il numero di lotti riscontrati positivi resta molto limitato, tuttavia nei loro riguardi – per la mancanza di una soglia di tolleranza – continuano ad applicarsi le misure del sequestro e della denuncia penale.

Per il secondo anno consecutivo, anche per le semine 2009 l’AIS ha concordato con l’ENSE un programma di controllo per gli ogm, integrativo a quello ufficiale.

La sperimentazione del CRA - Maiscoltura di Bergamo. Abbiamo cercato di riprendere il dialogo con l’Istituto di maiscoltura di Bergamo, che negli ultimi tempi si era un po’ sfilacciato, in relazione alla rete nazionale ed alle prove “on farm” che esso coordina.

Per quanto concerne la rete sperimentale nazionale, abbiamo cercato di rivedere la distribuzione del numero di ibridi immessi nelle prove, così come la pubblicazione dei risultati finali. Ci siamo inoltre ripromessi per la prossima annata di riprendere e sviluppare meglio la pianificazione delle prove “on farm”.
Anche su questa tematica abbiamo istituito un apposito gruppo di lavoro, coordinato in questo caso dal Dr Bertoli.

Il Presidente di Gruppo
Elio Frigerio