15 aprile 2010
Gruppo sementi da orto, da giardino,
forestali ed officinali
Rapporto di attivitą 2009
Il lavoro fatto in questi due anni è stato molto importante per la nostra Associazione, viste le modifiche strutturali ed organizzative introdotte.
E' stato un percorso impegnativo, sviluppato attraverso un dibattito interno che ha interessato ogni componente dell'Associazione e quindi anche il
Gruppo orto.
Le aziende che aderiscono alla Sezione orto (attualmente 76, di cui 21 al Gruppo orto wic) sono fortemente diversificate fra di loro, per fatturato,
per struttura organizzativa e per segmento di mercato e tale diversificazione ha indotto la Sezione a mantenere il classamento contributivo interno
ripartito su quattro fasce, per assicurare un maggiore equilibrio fra le aziende aderenti.
I tre settori in cui operano le aziende della Sezione orto: professionale (orto wic), hobbistico e moltiplicazione, si trovano nella situazione
in cui, mentre il Gruppo orto wic si è già formalmente strutturato con un coordinatore ed un comitato di indirizzo, il settore hobbistico
e quello della moltiplicazione operano senza una formale organizzazione all'interno della Sezione, sviluppando comunque le specifiche tematiche.
Fatta questa premessa, il presente rapporto delle attività considera i tre suddetti segmenti operativi.
Il Gruppo orto wic
Il Gruppo orto wic, coordinato dal Dr Giancarlo Campi, è stato particolarmente attivo nel corso del 2009 sviluppando differenti iniziative
(incontri, convegni, seminari, fiere ecc..) frutto di una impegnativa attività di comunicazione esterna sempre volta ad evidenziare il ruolo
fondamentale della ricerca genetica e dell'utilizzo di seme sano, originale e tracciato per lo sviluppo di una orticoltura professionale di qualità.
Secondo stime ed indagini di recente svolte fra le Associate Assosementi, in Italia, il comparto delle sementi orticole professionali dovrebbe valere
all'incirca 140 milioni di euro/anno.
Obiettivo prioritario del Gruppo orto wic è la tutela della proprietà intellettuale, strumento indispensabile per sostenere le attività
di miglioramento genetico e la costituzione di nuove varietà, nonché unico mezzo veramente efficace per combattere le illegalità
che interessano il segmento professionale (riproduzioni non autorizzate di seme e uso di materiali moltiplicati agamicamente). Il rispetto di questi
aspetti sono alla base per chi investe nella ricerca genetica finalizzata alla costituzione di nuove varietà.
Il progetto di comunicazione di orto wic ha interessato diverse iniziative. Sono stati realizzati ad esempio un primo opuscolo divulgativo sulle virosi
delle specie ortive, che è stato presentato e distribuito in occasione di diversi convegni e manifestazioni, e poi una brochure di illustrazione
della „Road to quality', il percorso di „qualità' scelto come immagine per sottolineare gli obiettivi del Gruppo.
Accanto ad un seminario sulla proprietà intellettuale e specificatamente nel settore delle ortive, importante è poi stato il convegno
realizzato nell'ambito del MACFRUT in ottobre sul tema: “ La ricerca sementiera al servizio della filiera ortofrutticola: opportunità
e minacce”. La partecipazione coordinata delle associate orto wic alla parte espositiva della fiera cesenate, in uno specifico settore, ha inoltre
contribuito ad ampliare l'immagine dell'intero segmento professionale.
Il segmento hobbistico
Il segmento hobbistico richiama grande interesse nel settore orticolo per il numero di aziende coinvolte, per i volumi di prodotto commercializzato
e per i canali di vendita costituiti dai garden, dalla grande distribuzione e dal mercato tradizionale e svolge un'attività di dimensioni non
trascurabili.
Il mercato è sempre più esigente in materia di qualità dei prodotti e di garanzie annesse e le aziende sementiere sono chiamate
a dedicarvi importanti energie finanziarie e di marketing.
L'attività del segmento hobbistico continua però a scontrarsi con problemi da tempo irrisolti: ci riferiamo alle problematiche connesse
alla gestione delle varietà “ante 70”, alle varietà da conservazione e a quelle amatoriali ortive, all'indicazione della
data di scadenza sui piccoli imballaggi, alle varietà con denominazione geografica. L'attenzione dedicata dall'Associazione a tali argomenti
è sempre stata rilevante, con diversi incontri interni per cercare di individuare le giuste soluzioni. Purtroppo l'impegno non è finora
stato premiato e le ipotesi di soluzione, già indivudate, restano da realizzare! Basti pensare alla situazione di numerose varietà
“ante 70” che oggi corrono il rischio di essere cancellate dal Registro italiano, con perdite importanti per il mercato orticolo.
Ritengo questo argomento importante perchè la salvaguardia del patrimonio di varietà e di denominazioni italiane è alla base
della nostra attività: il miglioramento genetico, oggi come in passato, si è sviluppato soprattutto dalle nostre varietà tradizionali,
su cui si fonda il “made in Italy” e che oggi gode di maggiori attenzioni da parte delle istituzioni pubbliche e dei media. E' quindi
molto positivo che di recente la Sezione orto abbia condiviso la necessità di giungere alla definizione di un progetto finalizzato alla gestione
collettiva delle varietà “ante 70” a rischio di cancellazione: sarà certamente una sfida di non facile risoluzione, che
dovrà tenere in giusta considerazione il ruolo delle associate che sino ad oggi si sono fortemente impegnate in tale compito, ma dalla quale
non si potrà prescindere vista l'importanza di tali materiali per le aziende del segmento hobbistico.
Un'altra tematica non meno importante per questo segmento è rappresentata dall'attività di postcontrollo delle sementi ortive „standard'
realizzata dall'ENSE. Non ci sono stati sviluppi particolari in materia e l'auspicio è che il Comitato di sezione che oggi verrà nominato
possa individuare nuove proposte operative e coinvolgere l'intera Sezione per evitare che – a distanza di 15 anni dall'attivazione di questo
strumento – si possa dire che non ha permesso di raggiungere alcun risultato concreto.
La moltiplicazione
Tutta l'attività di moltiplicazione nel 2009 purtroppo ha dovuto fare i conti con un andamento climatico non certo favorevole, oltre che sempre
più variabile ed imprevedibile. Le rese produttive in particolare di molte specie ortive sono state condizionate dalle alte temperature del
mese di maggio.
Nonostante ciò annotiamo con piacere il fatto che in Italia le superfici destinate a portaseme sono in progressivo aumento. Particolarmente
significativi sono i numeri relativi alle superfici destinate alla coltivazione di varietà ibride di cavoli, cipolle, cicorie, cetrioli e
carote.
Indubbiamente la professionalità delle società sementiere, la preparazione dei loro tecnici e la specializzazione delle aziende agricole
sono elementi che permettono di mantenere competitivo il nostro settore, nonostante la forte concorrenza dei paesi esteri molto avvantaggiati da costi
di produzione nettamente inferiori.
Ricordo che a supporto dell'attività di moltiplicazione è stato sviluppato il progetto „Mappatura delle sementi di specie allogame',
con il contributo della Regione Emilia-Romagna. L'interesse manifestato dalle aziende sementiere coinvolte ha fatto sì che, sempre in collaborazione
con il CRPV e con il rinnovato sostegno della Regione Emilia-Romagna, tale progetto riuscirà probabilmente ad andare avanti per raggiungere
la completa operatività: l'impegno per ora assunto dalle aziende sementiere riguarda tre specie (cetriolo, zucchino e cavolo), per le quali
entro i prossimi due-tre anni si confida di potere raggiungere la completa informatizzazione della procedura prevista dalla legge regionale n. 2/98.
E' con soddisfazione che ricordo inoltre un altro importante obiettivo raggiunto in questo settore: nel corso dell'anno è stato infatti completato
il protocollo di intesa per la produzione di seme di cipolla, porro e cavolo nelle Regioni Puglia e Molise, sottoscritto da tutte le aziende associate
ad Assosementi impegnate nella produzione sementiera orticola in queste due regioni, dove sono investiti quest'anno oltre 1.300 ettari di superfici
a portaseme delle tre specie considerate, con tendenza ad un ulteriore incremento.
La tutela e la valorizzazione di tali produzioni rappresenta un importante traguardo da raggiungere con l'impegno di tutte le aziende associate:
l'auspicio è che entro breve si possa arrivare all'approvazione di una disciplina da parte delle Regioni interessate che, a garanzia delle
aziende impegnate in questi territori, estenda a tutti gli operatori le procedure di controllo degli isolamenti.
Da ultimo, ma non meno importante, voglio ricordare che nel 2009 si sono tenuti diversi incontri con il Servizio fitosanitario per affrontare le
problematiche relative all'emissione del documento di transito e al certificato fitosanitario per l'esportazione di sementi in paesi esteri.
L'Attività della Sezione
I molteplici e diversificati impegni del 2009 hanno coinvolto in modo differente le aziende di ciascun segmento in cui risulta essere strutturata
la Sezione orto.
L'esperienza ci ha insegnato che affrontare le differenti problematiche nell'ambito di ciascun segmento, con le aziende direttamente interessate,
porta indubbiamente maggiori vantaggi in termini di partecipazione delle associate e di risultati raggiunti.
Questa pare essere la strada da percorrere per affrontare le numerose sfide che si prospettano per tutte le aziende della Sezione, non solo del
Gruppo orto wic, senza dimenticare però che non dovranno mai mancare momenti di confronto e di condivisione rappresentati dalla Sezione orto
nel suo intero, pena il rischio di minor rappresentatività del settore verso le istituzioni, i partners ecc….
Voglio infine concludere questa relazione ringraziando tutti i colleghi della Sezione ed i componenti del Comitato tecnico e del Gruppo orto wic,
con i quali in questi due anni ho condiviso la strada per un rinnovamento ed una crescita dell'Associazione, insieme ovviamente alla Segreteria della
stessa.
Il Presidente di Gruppo
Roberto Romagnoli