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- A tutti i vivaisti e produttori
orticoli -
Uso di seme certificato e tracciabilità
La ricerca e la diffusione di nuove varietà sono elementi
fondamentali del miglioramento colturale e qualitativo di tutte
le produzioni agricole.
La produzione e la commercializzazione delle sementi sono inoltre
attività disciplinate dalla normativa nazionale e comunitaria,
attraverso l’istituzione dei Registri varietali obbligatori
e la certificazione delle sementi immesse in commercio. Per le
sementi da orto la normativa ha istituito la categoria di certificazione
“standard“, cui appartiene la totalità delle
sementi distribuite in commercio.
Le stesse aziende sementiere produttrici sono responsabili dell’autocontrollo
e dell’etichettatura delle sementi standard.
L’uso di un seme fornito e garantito dall’azienda
sementiera produttrice è quindi il primo passo per un buon
investimento colturale e verso la rintracciabilità della
produzione ottenuta.
Tuttavia, il fenomeno della riproduzione illegale delle
varietà sta assumendo proporzioni molto preoccupanti, tali
da recare danno non solo alle aziende sementiere e vivaistiche,
ma a tutta la filiera produttiva:
-
perché sui semi riprodotti illegalmente è
impossibile controllare la tracciabilità della produzione;
-
perché il risultato delle produzioni derivate
da seme illegale, quindi non controllato e garantito dall’azienda
sementiera, può essere diverso da quello atteso, sia
sul piano quantitativo, che qualitativo;
-
perché nessuna società sementiera, titolare
delle varietà, si riterrà responsabile per la
mancata rispondenza delle produzioni ottenute da seme illegalmente
riprodotto con particolare riferimento alla qualità ed
omogeneità, alle tolleranze, alle resistenze ed agli
aspetti sanitari.
Di fronte alla grave situazione
che sta emergendo AIS e COVI ricordano:
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agli agricoltori, che le piantine devono essere
acquistate esclusivamente da vivai in possesso dell'autorizzazione
all'esercizio del vivaismo e accreditati dal Servizo Fitosanitario
Regionale competente per territorio; che ogni lotto di piante
acquistato deve essere accompagnato dal documento di commercializzazione
e dal passaporto delle piante relativamente alla singola specie.
Tale documentazione deve riportare fra l’altro la quantità,
il nome della varietà, il numero di partita e il numero
di lotto originario delle confezioni di sementi utilizzate;
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a tutti i vivaisti, che debbono accompagnare
con tale documentazione ogni partita di piante commercializzata.
AIS e COVI comunicano inoltre:
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che nessuna assistenza tecnica potrà essere
fornita ai coltivatori che non siano in grado di dimostrare
che le loro produzioni derivano esclusivamente da piante ottenute
da seme originale certificato;
-
che in virtù della normativa sulla tutela varietale
saranno intraprese tutte le iniziative legali ammesse al fine
di tutelare i propri diritti e porre fine alle attività
illegali dirette alla moltiplicazione, alla conservazione ed
alla vendita delle sementi delle varietà protette.
Le aziende vivaistiche e sementiere operanti nel settore orticolo
ringraziano anticipatamente tutti coloro che si adopereranno
per scoraggiare e segnalare attività illegali o sospette
tali. Le risorse e gli investimenti necessari per fare progredire
innanzitutto la ricerca e poi la qualità in generale
delle produzioni, non debbono essere vanificati dalla scorrettezza
e dalla mancanza di “responsabilità” di pochi
operatori.
Iniziativa di comunicazione promossa
con il contributo in particolare delle seguenti aziende sementiere:
Asgrow, Bejo, Clause-Tezier, Enza Zaden, Isea-Rijk Zwaan,
Isi Sementi, Nunhems, Royal Sluis, Sais-Gautier, Syngenta Seeds,
United Genetics Italia, Vilmorin.
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