Moltiplicazione seme trifoglio incarnato

Moltiplicazione seme trifoglio incarnato

comunicato stampa

Ogm: per AIS, dopo la sentenza della Corte UE sul decreto Amato, occorrono decisioni coerenti per arrivare alle soglie di tolleranza per le sementi

Pubblicato il 9 settembre 2003 in: presenza accidentale ogm

L’odierna decisione in merito al decreto 4 agosto 2000 del Governo Amato deve essere presto seguita da provvedimenti quali il ritiro dello stesso decreto, per coerenza anche con il nuovo quadro comunitario in materia di tracciabilità e di etichettatura di alimenti e mangimi derivanti da ogm approvato nel luglio scorso dalla Commissione”. E’ quanto sostiene AIS, Associazione italiana sementi, commentando la sentenza emessa dalla Corte di giustizia UE.

A parte il fatto che nessun altro paese dell’Unione europea aveva seguito l’esempio dell’Italia – continua l’AIS - il divieto con cui nell’agosto 2000 vennero sospese cautelativamente la commercializzazione e l’utilizzazione di alcuni mais modificati geneticame ... (leggi tutto)

Alimenti e mangimi geneticamente modificati

Pubblicato il 1 settembre 2003 in: biotecnologiealimenti mangimi novel food

Regolamento (CE) n. 1829/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22/09/2003,
relativo agli alimenti ed ai mangimi geneticamente modificati.
Il Regolamento stabilisce le norme in materia di autorizzazione e vigilanza per il rilascio di alimenti e mangimi contenenti tracce di OGM o costituiti partendo da OGM. In tal senso, vengono armonizzate le procedure di autorizzazione di OGM, già disciplinate dalla direttiva 2001/18/CE, e vengono disciplinati anche i mangimi.

Regolamento (CE) N. 1830/2003 del Parlamento Europeo e del Consiglio, de ... (leggi tutto)

Ogm e biotecnologie, accordi internazionali

Pubblicato il 23 luglio 2003 in: biotecnologie

Regolamento (CE) n. 1946/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 luglio 2003, sui movimenti transfrontalieri degli organismi geneticamente modificati.

Decisione del Consiglio del 25 giugno 2002
relativa alla conclusione, a nome della Comunità europea, del protocollo di Cartagena sulla biosicurezza
.
Il protocollo stabilisce un insieme di regole, basate sul principio di precauzione, per il trasferimento, il trattamento e l’uso sicuro di organismi viventi modificati, ottenuti con le moderne biotecnologie, che possano avere effetti negativi sulla co ... (leggi tutto)

comunicato stampa

Lettera aperta di AIS al Ministro Alemanno e alle Regioni: "Sul problema sementi è necessario agire e prendere una posizione realista e coerente"

Pubblicato il 15 luglio 2003 in: presenza accidentale ogm

Dopo la decisione della Regione Piemonte di distruggere alcuni campi di mais, l’Associazione Italiana Sementi sottolinea l’irrazionalità del provvedimento ed invita il Ministero delle politiche agricole ad una posizione più coerente.

“Non solo si continua a non evidenziare che si tratta di un problema legato alla presenza accidentale di ogm in sementi di varietà tradizionali, e non della coltivazione di vere varietà ogm, ma addirittura non si tiene conto dell’imminente completamento del quadro normativo in materia, come annunciato dal Ministro Alemanno, e quindi dell’opportunità di una più attenta verifica della situazione”. Questo è quanto sostiene l’AIS, l’Associazione italia ... (leggi tutto)

comunicato stampa

Campi di mais in Piemonte: per AIS, l'eventuale distruzione è una conferma dell'incapacità delle Autorità di gestire e di confrontarsi con la realtà

Pubblicato il 11 luglio 2003 in: presenza accidentale ogm

Si sta cercando di gettare tutta la responsabilità sulle aziende sementiere; in realtà il caso piemontese è una desolante conferma dell’incapacità da parte delle autorità non solo di gestire i problemi, ma addirittura di confrontarsi e approfondire la realtà operativa”. Così, Marco Nardi, direttore di AIS, Associazione italiana sementi, commenta l’orientamento che sembra emergere tra le Autorità per la distruzione dei campi di mais sequestrati in Piemonte per una presenza di ogm.

“Intervenire ora su campi che sono certamente coltivati con sementi di varietà tradizionali, semplicemente sulla base di una possibile presenza accidentale di ogm e senza avere approfondito l’ampiezza del ... (leggi tutto)

La banca dati dell'ENSE sulle sementi biologiche

Pubblicato il 1 luglio 2003 in: banca dati ense

Al fine di facilitare la conoscenza delle disponibilità di materiale di moltipicazione biologico ed una corretta concessione delle deroghe, con cirvolare del 22 luglio 1998, il Ministero italiano delle politiche agricole ha affidato all’ENSE la costituzione e la gestione di una apposita “banca dati” sulla disponibilità di sementi biologiche.

Scopo della banca dati è quello di favorire l’incontro fra domanda ed offerta: fra le aziende sementiere, che producono o importano sementi biologiche, ed i produttori agricoli del biologico, che debbono impiegare sementi biologiche.

Qualora le sementi biologiche disponibili non siano sufficienti nella quantit&agra ... (leggi tutto)

La Convenzione internazionale UPOV

Pubblicato il 1 luglio 2003 in: codice proprietà intellettualeprivativa comunitariaupov

L'UPOV è una organizzazione intergovernativa, con sede a Ginevra, fondata nel 1961 in occasione della Convenzione Internazionale di Parigi per la protezione delle nuove varietà di piante. Entrata in vigore nel 1968, è stata poi oggetto di successive revisioni nel 1972, 1978 e 1991 (quest'ultimo in vigore dal 24/4/1998).

Scopo dell'UPOV è quello di promuovere un efficente sistema di protezione sui ritrovati vegetali ed assicurare che i membri dell'Unione riconoscano i risultati raggiunti dai costitutori vegetali, concedendogli un diritto di proprietà intellettuale. Inoltre assiste i paesi membri nel processo di implementazione nella propria legislazione nazionale. Attualmente (luglio 2011) ... (leggi tutto)

La privativa comunitaria

Pubblicato il 1 luglio 2003 in: privativa comunitaria

Con il regolamento (CE) n. 2100/94, l’Unione Europea ha istituito un regime comunitario di tutela per le varietà vegetali che si ispira alla Convenzione UPOV. E’ un regime specifico, valido su tutto il territorio della Comunità Europea: con una sola domanda, il costitutore ottiene la tutela e diventa titolare di un unico diritto di proprietà intellettuale valido in tutto il territorio europeo. La durata della protezione è di 25 anni, elevata a 30 anni per le specie viticole, arboree e per la patata.

L’attuazione e l’applicazione del regime di protezione comunitaria sono di pertinenza dell’Ufficio comunitario delle varietà vegetali (CPVO), che ha sede ad Angers, in Fran ... (leggi tutto)

Il seme aziendale

Pubblicato il 1 luglio 2003 in: privativa comunitariaupovseme aziendale

Con l'ultima revisione nel 1991 della Convenzione UPOV, è stata introdotta la facoltà, per i paesi aderenti di riconoscere il cosidetto "privilegio dell'agricoltore", che in precedenza non era previsto nella Convenzione. Anche il regolamento 2100/94 ha riconosciuto questo "privilegio", solo per determinate specie (frumenti, riso, patata, colza, ecc.).

Tuttavia, gli agricoltori che si avvalgono del cosiddetto "privilegio", cioè reimpiegano seme aziendale di varietà tutelate, sono comunque tenuti a pagare al costitutore una equa remunerazione, comunque inferiore all'importo di norma richiesto. Da questo obbligo sono esclusi gli agricoltori che non coltivano cereali su una superfice maggiore di quella neces ... (leggi tutto)

comunicato stampa

Riforma PAC e aiuti alle sementi: per AIS compromesso positivo, ma occorre vigilare sui prossimi regolamenti applicativi

Pubblicato il 30 giugno 2003 in: pacpac e sementi

Dobbiamo certamente alla sensibilità ed all’impegno del nostro Ministro, Alemanno, un risultato importante nella riforma della PAC: poter conservare l’aiuto alle sementi certificate di foraggere e di riso in modo accoppiato alla produzione” – afferma Bruna Saviotti, presidente di AIS, Associazione Italiana Sementi. “In un settore estremamente specializzato quale quello delle sementi, il legame dell’aiuto alla produzione non solo effettivamente realizzata, ma anche controllata e certificata ufficialmente, è la forma più concreta di tutela delle aziende sementiere, così come di tutti gli agricoltori, sia moltiplicatori che utilizzatori di sementi”.

“Il risultato positivo raggiunto oggi” – ... (leggi tutto)

Comunicazione istituzionale

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