position paper

Sementi ortive, uso di seme certificato e tracciabilità

Pubblicato il 30 aprile 2003 in: contraffazionesettore fitosanitariosezione ortiveproduzione e commercio sementi

- A tutti i vivaisti e produttori orticoli -

La ricerca e la diffusione di nuove varietà sono elementi fondamentali del miglioramento colturale e qualitativo di tutte le produzioni agricole.

La produzione e la commercializzazione delle sementi sono inoltre attività disciplinate dalla normativa nazionale e comunitaria, attraverso l’istituzione dei Registri varietali obbligatori e la certificazione delle sementi immesse in commercio. Per le sementi da orto la normativa ha istituito la categoria di certificazione “standard“, cui appartiene la totalità delle sementi distribuite in commercio.
Le stesse aziende sementiere produttrici sono responsabili dell’autocontrollo e dell’etichettatura delle sementi standard.

L’uso di un seme fornito e garantito dall’azienda sementiera produttrice è quindi il primo passo per un buon investimento colturale e verso la rintracciabilità della produzione ottenuta.

Tuttavia, il fenomeno della riproduzione illegale delle varietà sta assumendo proporzioni molto preoccupanti, tali da recare danno non solo alle aziende sementiere e vivaistiche, ma a tutta la filiera produttiva:

perché sui semi riprodotti illegalmente è impossibile controllare la tracciabilità della produzione;

perché il risultato delle produzioni derivate da seme illegale, quindi non controllato e garantito dall’azienda sementiera, può essere diverso da quello atteso, sia sul piano quantitativo, che qualitativo;

perché nessuna società sementiera, titolare delle varietà, si riterrà responsabile per la mancata rispondenza delle produzioni ottenute da seme illegalmente riprodotto con particolare riferimento alla qualità ed omogeneità, alle tolleranze, alle resistenze ed agli aspetti sanitari.

Di fronte alla grave situazione che sta emergendo AIS e COVI ricordano:

agli agricoltori, che le piantine devono essere acquistate esclusivamente da vivai in possesso dell'autorizzazione all'esercizio del vivaismo e accreditati dal Servizo Fitosanitario Regionale competente per territorio; che ogni lotto di piante acquistato deve essere accompagnato dal documento di commercializzazione e dal passaporto delle piante relativamente alla singola specie. Tale documentazione deve riportare fra l’altro la quantità, il nome della varietà, il numero di partita e il numero di lotto originario delle confezioni di sementi utilizzate;

a tutti i vivaisti, che debbono accompagnare con tale documentazione ogni partita di piante commercializzata.

AIS e COVI comunicano inoltre:

che nessuna assistenza tecnica potrà essere fornita ai coltivatori che non siano in grado di dimostrare che le loro produzioni derivano esclusivamente da piante ottenute da seme originale certificato;

che in virtù della normativa sulla tutela varietale saranno intraprese tutte le iniziative legali ammesse al fine di tutelare i propri diritti e porre fine alle attività illegali dirette alla moltiplicazione, alla conservazione ed alla vendita delle sementi delle varietà protette.

Le aziende vivaistiche e sementiere operanti nel settore orticolo ringraziano anticipatamente tutti coloro che si adopereranno per scoraggiare e segnalare attività illegali o sospette tali. Le risorse e gli investimenti necessari per fare progredire innanzitutto la ricerca e poi la qualità in generale delle produzioni, non debbono essere vanificati dalla scorrettezza e dalla mancanza di “responsabilità” di pochi operatori.

Iniziativa di comunicazione promossa con il contributo in particolare delle seguenti aziende sementiere:

Asgrow, Bejo, Clause-Tezier, Enza Zaden, Isea-Rijk Zwaan, Isi Sementi, Nunhems, Royal Sluis, Sais-Gautier, Syngenta Seeds, United Genetics Italia, Vilmorin.

Articoli correlati

Link utili

Specie ortive e ornamentali
Position papers di ESA

Proprietà  intellettuale
Position papers di ESA

Fitofarmaci e concia
Position papers di ESA

Sementi e aspetti fitosanitari
Position papers di ESA

Database ESA
Brevetti industriali vegetali

ISTAT - distribuzione delle sementi, dati provinciali, regionali e nazionali dal 2003

Banca dati SIAN
fitofarmaci e sostanze attive
(Ministero delle politiche agricole)

Banca dati dei prodotti fitosanitari
(Ministero della Salute)

ANIF
Associazione Nazionale Ispettori Fitosanitari

OEPP - European and Mediterranean Plant Protection Organization

DG SANCO Salute e tutela dei consumatori nella UE.

Database UE
pesticidi e sostanze attive

Gazzetta Ufficiale Italiana

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

ESCAA - European Seed Certification Agencies Association. Brings together every seed certification bodies from European Union, European Economic Area (EEA) and European Free Trade Association (EFTA).

Ultimi articoli pubblicati

comunicato stampa

L’Unione europea blocca le nuove tecniche di innovazione vegetale. Un duro colpo per l’agricoltura con inevitabili gravi conseguenze

Pubblicato il 26 luglio 2018 in: biotecnologiericerca e costituzione varietà  vegetaliproduzione e commercio sementi

La sentenza della Corte di Giustizia europea nega a ricercatori e agricoltori l’accesso alle New Breeding Techniques e non tiene conto del parere dell’Avvocatura generale. Il Presidente Giuseppe Carli: così si abbatte la competitività dell’agricoltura italiana ed europea