Area tematica

privativa comunitaria

comunicato stampa

Brevettabilità delle piante: per ASSOSEMENTI a rischio la libertà di ricerca e il miglioramento varietale

Pubblicato il 3 aprile 2015 in: privativa comunitaria

Il nuovo indirizzo sancito dall’Ufficio europeo brevetti si contrappone alla tradizionale privativa comunitaria secondo le norme UPOV, limitando la possibilità di fare ricerca sulle varietà messe in commercio

Il 25 marzo scorso la Camera allargata di appello dell’European Patent Office (EPO), chiamata ad esprimersi nei procedimenti di ricorso contro i brevetti rilasciati nei primi anni 2000 ad una varietà di broccoli ed una di pomodoro (noti come “Broccoli case” e “Tomato case”), ha fornito l’indirizzo che le nuove piante, anche se sono il risultato di procedimenti essenzialmente biologici, quali ad esempio i tradizionali processi di incrocio e selezione, non sono escluse dalla possibilità di brevettazione di tipo industriale secondo la Convenzione europea sui brevetti.

Assosementi, condividendo il giudizio negativo di ESA – European Seed Association, critica la decisione che apre alla possibilità di tutelare anche ... (leggi tutto)

comunicato stampa

ASSOSEMENTI: la cultura della proprietà  intellettuale è il primo passo per salvaguardare il futuro della ricerca varietale

Pubblicato il 30 maggio 2013 in: privativa comunitaria

In occasione del seminario “Protezione delle nuove varietà vegetali” organizzato dall’Ufficio comunitario delle varietà vegetali (CPVO) e tenutosi oggi a Roma, Assosementi ha ribadito la necessità di rafforzare e rendere pienamente applicabili le norme sulla proprietà intellettuale delle varietà vegetali. L’obiettivo è creare un circolo virtuoso capace di garantire risorse a favore di ricerca e innovazione, salvaguardando l'attività futura dei breeders vegetali messa oggi a rischio anche da crescenti fenomeni di illegalità ed assicurando competitività all’intero sistema produttivo.

“Regolare in modo equilibrato e trasparente il rapporto tra gli attori della filiera a ... (leggi tutto)

La Convenzione internazionale UPOV

Pubblicato il 1 luglio 2003 in: privativa comunitaria

L'UPOV è una organizzazione intergovernativa, con sede a Ginevra, fondata nel 1961 in occasione della Convenzione Internazionale di Parigi per la protezione delle nuove varietà di piante. Entrata in vigore nel 1968, è stata poi oggetto di successive revisioni nel 1972, 1978 e 1991 (quest'ultimo in vigore dal 24/4/1998).

Scopo dell'UPOV è quello di promuovere un efficente sistema di protezione sui ritrovati vegetali ed assicurare che i membri dell'Unione riconoscano i risultati raggiunti dai costitutori vegetali, concedendogli un diritto di proprietà intellettuale. Inoltre assiste i paesi membri nel processo di implementazione nella propria legislazione nazionale. Attualmente (luglio 2011) ... (leggi tutto)

La privativa comunitaria

Pubblicato il 1 luglio 2003 in: privativa comunitaria

Con il regolamento (CE) n. 2100/94, l’Unione Europea ha istituito un regime comunitario di tutela per le varietà vegetali che si ispira alla Convenzione UPOV. E’ un regime specifico, valido su tutto il territorio della Comunità Europea: con una sola domanda, il costitutore ottiene la tutela e diventa titolare di un unico diritto di proprietà intellettuale valido in tutto il territorio europeo. La durata della protezione è di 25 anni, elevata a 30 anni per le specie viticole, arboree e per la patata.

L’attuazione e l’applicazione del regime di protezione comunitaria sono di pertinenza dell’Ufficio comunitario delle varietà vegetali (CPVO), che ha sede ad Angers, in Fran ... (leggi tutto)

Il seme aziendale

Pubblicato il 1 luglio 2003 in: privativa comunitaria

Con l'ultima revisione nel 1991 della Convenzione UPOV, è stata introdotta la facoltà, per i paesi aderenti di riconoscere il cosidetto "privilegio dell'agricoltore", che in precedenza non era previsto nella Convenzione. Anche il regolamento 2100/94 ha riconosciuto questo "privilegio", solo per determinate specie (frumenti, riso, patata, colza, ecc.).

Tuttavia, gli agricoltori che si avvalgono del cosiddetto "privilegio", cioè reimpiegano seme aziendale di varietà tutelate, sono comunque tenuti a pagare al costitutore una equa remunerazione, comunque inferiore all'importo di norma richiesto. Da questo obbligo sono esclusi gli agricoltori che non coltivano cereali su una superfice maggiore di quella neces ... (leggi tutto)

  • 1

Normative

Regolamento (CE) n. 1768/95 della Commissione, del 24 luglio 1995, che definisce le norme di attuazione dell'esenzione agricola prevista dell'articolo 14, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 2100/94 del Consiglio concernente la privativa comunitaria per ritrovati vegetali

Regolamento (CE) n. 1238/95 della Commissione, del 31 maggio 1995, recante norme d'esecuzione del regolamento (CE) n. 2100/94 del Consiglio riguardo alle tasse da pagarsi all'Ufficio comunitario delle varietà vegetali

Regolamento (CE) n. 1239/95 della Commissione, del 31 maggio 1995, recante norme d'esecuzione del regolamento (CE) n. 2100/94 del Consiglio, riguardo al procedimento dinanzi all'Ufficio comunitario delle varietà vegetali

Regolamento (CE) n. 2100/94 del Consiglio, del 27 luglio 1994, concernente la privativa comunitaria per ritrovati vegetali

Link utili

Proprietà  intellettuale
Position papers di ESA

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

UPOV - International Union for the Protection of New Varieties of Plants

cpvo Protocolli tecnici DUS delle specie agrarie e delle specie ortive Database varietà  tutelate

Comunicati stampa