AIS: nuovo balzo in avanti nel 2004 delle importazioni di sementi in Italia
Sensibile balzo in avanti nel 2004 delle importazioni di sementi in Italia, con un nuovo incremento rispetto all’anno precedente del 6% circa in valore e del 12% come quantità. Le esportazioni sono rimaste invece sostanzialmente stabili, registrando solo un lieve incremento in valore dello 0,5%. In valori assoluti, rispetto ad un fatturato interno del comparto stimato in 600 mio/Euro, le importazioni hanno toccato i 285 mio/Euro, mentre le esportazioni i 125 mio/Euro.
Commentando le statistiche annuali ISTAT sugli scambi commerciali, l’AIS – Associazione italiana sementi, sottolinea che i dati evidenziano un peggioramento rispetto all’anno precedente, con il saldo negativo passato da poco più di 140 mio/Euro nel 2003, ai 155 mio/Euro dello scorso anno, il 10% in più. Hanno concorso in particolare ad aumentare il deficit le maggiori importazioni quantitative di sementi di foraggere (erba medica, + 90%, e loietto italico, + 40%), di soia (+ 50%) e di sementi di ortaggi (+30%). Sul fronte delle esportazioni gli aumenti nei comparti tradizionalmente di forza della produzione italiana sono stati ben più contenuti (riso, + 35%, bietola da zucchero, + 10%, ortaggi, + 15%).
Esaminando i diversi settori, l’AIS mette in evidenza che i deficit strutturali più importanti e che oggi è impensabile l’Italia possa recuperare, riguardano i settori della patata da seme (la produzione interna di prodotto certificato copre a malapena il 2-3% del fabbisogno), delle foraggere graminacee e dei legumi secchi. Per il mais e la soia, invece, il flusso delle importazioni di sementi è condizionato dai minori costi produttivi all’estero, oppure dalla fluttuazione degli investimenti in Italia.