Biologico: NO di Euroseeds a nuove regole sul breeding per il bio

Euroseeds, l’Associazione sementiera europea, prende posizione contro l’introduzione di ulteriori vincoli normativi per il miglioramento genetico delle varietà destinate all’agricoltura biologica. In un nuovo position paper dedicato alla revisione del Regolamento (UE) 2018/848 sulla produzione biologica, l’organizzazione esprime infatti preoccupazione per l’Emendamento 14 approvato dalla Commissione AGRI del Parlamento europeo, che consentirebbe alla Commissione europea di introdurre, mediante atti delegati, nuove disposizioni specifiche per il breeding delle varietà destinate al settore biologico.
Secondo Euroseeds, imporre ulteriori regole ai processi di miglioramento genetico non sarebbe la strada giusta per aumentare la disponibilità di varietà idonee all’agricoltura biologica. I programmi di breeding già oggi lavorano allo sviluppo di varietà in grado di rispondere alle esigenze dei sistemi biologici e a basso impiego di input, puntando su caratteristiche quali prestazioni agronomiche, resistenza alle malattie e capacità di adattamento alle diverse condizioni pedoclimatiche.
Il settore sementiero propone quindi di concentrare la valutazione sulle prestazioni delle varietà in campo, piuttosto che sulle tecniche impiegate per svilupparle. L’introduzione di ulteriori restrizioni potrebbe infatti limitare l’accesso alle risorse genetiche, aumentare i costi del miglioramento varietale e, in ultima analisi, ridurre il numero di varietà disponibili. Una conseguenza che rischierebbe di restringere le possibilità di scelta degli agricoltori biologici e di aumentare il ricorso alle deroghe per l’impiego di sementi non biologiche.
Per Euroseeds, la vera priorità dovrebbe essere invece aumentare la disponibilità sul mercato di materiale riproduttivo vegetale biologico certificato. Per raggiungere questo obiettivo occorre intervenire soprattutto sulla fase di moltiplicazione e sulla disponibilità di informazioni di mercato affidabili e sul funzionamento delle banche dati nazionali.
L’invito è rivolto al legislatore europeo per eliminare l’Emendamento 14, confermando un sistema di valutazione incentrato sulle performance delle varietà. Eventuali ulteriori esigenze specifiche del mercato biologico potrebbero essere affrontate attraverso standard volontari, evitando di introdurre nuovi obblighi normativi che rischierebbero di limitare l’innovazione e la disponibilità varietale.