Coltiva Italia: via libera definitivo del Senato

Lo scorso 4 novembre, il Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge “ColtivaItalia” che introduce un pacchetto di misure per rafforzare la competitività dell’agricoltura italiana, attraverso il sostegno e la promozione delle filiere strategiche, del ricambio generazionale, dell’innovazione e della semplificazione amministrativa.
Il provvedimento mette a disposizione complessivamente 1,184 miliardi di euro. La maggior parte di queste risorse è incanalata in tre distinti budget da 300 milioni ognuno, destinati a filiere strategiche, allevamento e comparto olivicolo, cui si aggiungono 70 milioni per il Fondo sovranità alimentare.
LE MISURE PRINCIPALI
Fondo per la sovranità alimentare
Il Fondo viene rifinanziato con 70 milioni di euro a copertura dei due anni 2026 e 2027. Tali risorse andranno a sostegno delle filiere di mais, frumento tenero, orzo e proteine vegetali.
Filiere strategiche
Sono inoltre stanziati 300 milioni di euro, da distribuire tra il 2027 e il 2029, per potenziare il comparto agricolo, incrementare la produzione nazionale, rafforzare le filiere locali e sostenere colture strategiche. Tra le misure finanziate, vi è il credito d’imposta a favore di coloro che sottoscrivono contratti di filiera del frumento italiano. Al credito d’imposta, che va dal 20 al 40% a seconda della durata del contratto (3, 4 o 5 anni) sono destinati 10 milioni di euro nell’anno 2027.
Allevamento
Sono previsti 300 milioni di euro per il rilancio della produzione nazionale di carne bovina e della linea vacca-vitello.
Settore olivicolo
Altri 300 milioni di euro sono destinati al Piano olivicolo nazionale 2026-2030 e al contrasto delle fitopatie, in particolare della Xylella.
Giovani e ricambio generazionale.
Il provvedimento stanzia 150 milioni di euro per imprese agricole giovanili e femminili attraverso mutui agevolati e contributi a fondo perduto. Inoltre, i terreni agricoli ISMEA non assegnati potranno essere concessi in comodato gratuito ai giovani agricoltori per almeno dieci anni, con possibilità di acquisto finale a condizioni agevolate.
Ricerca e innovazione
Con uno stanziamento di oltre 14 milioni, il legislatore intende potenziare l’attività di ricerca in agricoltura, autorizzando il CREA ad assumere 50 nuove unità. Il provvedimento promuove inoltre gli investimenti per la digitalizzazione delle aziende sperimentali del CREA, l’intelligenza artificiale e l’innovazione negli istituti tecnici agrari.
ColtivaItalia introduce una banca dati unica zootecnica, il fascicolo zootecnico elettronico e la banca nazionale dei profili analitici di autenticità a supporto di tracciabilità e controlli.
Valorizzazione delle produzioni e semplificazione
Il provvedimento amplia le attività consentite nell’ambito di enoturismo e oleoturismo, includendo l’ospitalità in azienda.
Va a potenziare i controlli sui prodotti della pesca importati e la tutela dell’autenticità delle produzioni agroalimentari.
Semplifica le procedure amministrative gestite dai CAA, che potranno attestare direttamente alcuni procedimenti non discrezionali.
Infine, modifica la denominazione di AGEA in Agenzia per le erogazioni in agricoltura, l’innovazione e la tecnologia (AGEAIT), con nuove competenze in materia di dati e innovazione.