Crisi di Hormuz: misure a sostegno dei produttori

L’aumento dei costi energetici e dei concimi, conseguente alle tensioni geopolitiche ed all’instabilità dei mercati, sta mettendo a dura prova gli agricoltori europei ed italiani. Questi ultimi, in quanto price-taker, ossia soggetti economici che subiscono il prezzo più di quanto riescano a incidere sulla sua formazione, sono impossibilitati a trasmettere a valle l’incremento dei costi di produzione. Ne consegue una riduzione dei loro margini di profitto.
Per tutelare gli agricoltori sono state introdotte alcune misure che dovrebbero compensare, almeno in parte, gli effetti dei citati rincari. Tra questi vi sono:
- un credito d’imposta (Decreto MASAF-MEF n. 365846 del 27 luglio 2026) per l’acquisto di gasolio e benzina utilizzati per l’attività agricola, compreso il riscaldamento delle serre orticole. La domanda va presentata entro il 30 settembre 2026, tramite la piattaforma AGEA. L’aiuto complessivo, pari al massimoal 20% della spesa sostenuta nel periodo 1° marzo – 31 maggio 2026 non può superare 50.000 euro per impresa e deve essere utilizzato, solo in compensazione, entro il 31 dicembre 2026.
- un sostegno finanziario di emergenza dell’Unione europea con una dotazione di 45,6 milioni euro per l’Italia, con possibilità di cofinanziamento nazionale del 200%, introdotto con il Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1894 e reso operativo dal Decreto Ministeriale n. 0471903 del 15 settembre 2026. L’entità dell’aiuto massimo è sintetizzato in tabella.
| Coltura | Aiuto €/ha |
| Cereali (eccetto mais da granella e mais da insilato ceroso) | 35,25 |
| Mais da granella | 64,30 |
| Mais da insilato (ceroso) | 41,55 |
| Altri seminativi a foraggere non leguminose | 32,80 |
| Barbabietola da zucchero | 35,30 |
| Girasole | 36,00 |
| Colza e ravizzone | 29,60 |
| Olivo | 25,55 |
| Nocciolo | 30,25 |
- misure straordinarie di politica agricola, introdotte dal Regolamento (UE) 2026/1768 il quale, modificando i principali regolamenti PAC, consente agli Stati membri di attivare un nuovo tipo di sostegno agli agricoltori colpiti dall’aumento dei prezzi dei concimi, finanziabile tramite il FEASR fino al 65 % della spesa pubblica ammissibile. Il Regolamento 1768 ha inoltre concesso maggiore flessibilità agli Stati membri per quanto riguarda l’erogazione degli anticipi, che per la campagna 2026 passano dal 70% al 75% dei pagamenti diretti.
Le associate interessate a conoscere i dettagli, possono consultare l’approfondimento sull’area privata.