La concia delle sementi
Il tema della concia delle sementi è oggetto di crescente attenzione da parte delle società sementiere e degli utilizzatori finali, in particolare per gli aspetti connessi alla qualità del trattamento e alla sicurezza degli operatori.
Assosementi è lieta di presentare una breve guida, redatta per fornire alcune informazioni agli operatori riguardo:
- la tecnologia della concia e i vantaggi che essa apporta;
- le migliori pratiche da adottare nella gestione del seme conciato, prima, durante e dopo la semina;
- il significato dell’etichettatura e delle informazioni presenti sulle confezioni, sia per quanto riguarda la certificazione ufficiale, che relativamente ai concianti impiegati (Reg. CE 1107/2009).
L’innovazione del seme è al cuore della catena del valore del cibo
Il punto di partenza di chiunque lavori in agricoltura è il seme. Il seme rappresenta un elemento essenziale per lo sviluppo sostenibile dell’agricoltura e per questo deve essere adeguatamente protetto.
Il trattamento alle sementi, comunemente chiamato concia, consiste nell’applicare sul seme in maniera precisa e localizzata sostanze (agrofarmaci, fertilizzanti o biostimolanti) finalizzate a contrastare l’azione di patogeni e emergenza delle piante.
Questo permette di salvaguardare il valore del seme a beneficio della produttività e della qualità del raccolto, grazie agli effetti fisiologici della concia e alla maggiore resistenza delle piante agli stress abiotici.
È dimostrato che l’utilizzo di seme conciato, rispetto a seme non conciato, porta ad incrementi produttivi rilevanti. Infatti, si stima che senza l’utilizzo di semi conciati si potrebbero avere perdite di raccolto anche superiori al 20% e possibili incrementi dei costi fino al 200%.
Una tecnologia che porta numerosi vantaggi
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Per l’impianto industriale di concia delle sementi, presso il quale:
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Per le operazioni di semina in campo grazie a:
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Le indicazioni sulle confezioni delle sementi
Le indicazioni presenti sulle confezioni delle sementi conciate contengono importanti informazioni sul seme e sull’agrofarmaco utilizzato per la concia e sulle modalità di gestione e manipolazione più idonee:
- Nome varietà, purezza, germinabilità, lotto del seme, ecc.
- Indicazioni sull’agrofarmaco utilizzato per la concia del seme: nome commerciale, principio attivo, consigli di prudenza, eventuali misure di mitigazione del rischio, ecc.
- Ulteriori buone pratiche per la corretta gestione e manipolazione del seme conciato.
Le buone pratiche agricole per una gestione sicura delle sementi conciate
Le sementi conciate con agrofarmaci devono essere gestite in modo appropriato, seguendo le buone pratiche agricole, per ridurre al minimo l’esposizione dell’operatore, di chi lo circonda e dell’ambiente.
Per una corretta gestione delle sementi conciate da parte degli operatori è necessario l’utilizzo dei più adeguati Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) quali, ad esempio, guanti, occhiali di protezione, scarpe antinfortunistiche, ecc. durante le operazioni di manipolazione del seme.
Buone pratiche prima della semina
Le sementi conciate devono essere stoccate in un magazzino ben areato, asciutto, al riparo dalla pioggia e dalla luce diretta, accessibile solo agli addetti ai lavori. La movimentazione dei sacchi deve avvenire con cautela per evitare rotture delle confezioni o danneggiamento dei semi.
Leggere attentamente le indicazioni riportate sull’etichetta della semente che contengono informazioni sul seme e le buone pratiche per la sua gestione e manipolazione.
Verificare il corretto funzionamento della seminatrice e procedere alla sua regolazione. Nel caso di utilizzo di seminatrici pneumatiche, si consiglia di dotarle di deflettori che riducano le emissioni di polveri.
Indossare sempre adeguati DPI prima di movimentare i sacchi contenenti sementi conciate. Aprire i sacchi e immettere le sementi nella tramoggia della seminatrice con cautela. Non scuotere il sacco per evitare il passaggio di residui polverulenti agli organi di distribuzione della seminatrice.
Gli spostamenti su strade pubbliche devono essere effettuati con le tramogge vuote.
Buone pratiche durante la semina
Indossando adeguati DPI, verificare la corretta distribuzione del seme nel terreno: profondità di semina, distanza tra i semi, copertura del solco di semina.
Accertarsi che i semi siano ben interrati anche nelle testate dei campi per evitare che siano mangiati dagli animali.
Buone pratiche al termine della semina
Indossando idonei DPI svuotare la tramoggia della seminatrice prestando attenzione a riporre le sementi nei sacchi originali.
Pulire e ingrassare gli organi della seminatrice seguendo le indicazioni riportate nel manuale d’uso e manutenzione del relativo costruttore.
Nel caso di dispersione accidentale del seme, provvedere a raccoglierlo tempestivamente e riporlo nel sacco originale, se ancora idoneo per essere seminato, oppure in altri contenitori nel caso in cui debba essere smaltito come rifiuto.
